«Sulla tratta Terni-Roma Trenitalia fa il bello e cattivo tempo»

Il vicesindaco Corridore: «Il trasporto ferroviario è peggiorato nel silenzio della Regione Umbria»

TERNI – «Sulla tratta Terni-Roma ormai Trenitalia fa il bello e il cattivo tempo. Il servizio subisce tagli, dirottamenti di linea, ritardi, corse sostitutive. E i tempi di percorrenza ne soffrono in maniera indicibile». Il vice sindaco, Riccardo Corridore, segnala il prezzo alto che si trovano a pagare non solo i pendolari, ma l’intera collettività. La città nel suo complesso, «in quanto perde attrattività e la funzione di supporto per l’area urbana di Roma Capitale».

Se fino ad oggi un treno veloce collegava Terni con Roma Tiburtina in poco più di 50 minuti, con la deviazione sulla linea lenta non ne bastano 80. «Tutto questo sta avvenendo – sottolinea Corridore – nel silenzio dell’istituzione che avrebbe strumenti per agire nei confronti di Trenitalia e Rfi, tramite i contratti di servizio. I pendolari ternani sono completamente abbandonati dalle istituzioni regionali prone al sistema ferroviario  che sta sempre più ponendo in essere politiche meramente imprenditoriali senza considerare che i servizi pubblici rappresentano un diritto per i cittadini».

«Ai tempi delle elezioni regionali – ricorda Corridore – il sottoscritto, quale coordinatore regionale di Alternativa Popolare, ottenne l’inserimento nel programma della Tesei della realizzazione della tratta dell’alta velocità Roma Termini – Terni, sul presupposto che fosse necessario un collegamento rapido con la Capitale, sia nell’ottica di un accrescimento del flusso turistico  attraverso la porta dell’Umbria del Sud, sia per risolvere l’annoso problema dei pendolari ternani cui, negli auspici, sarebbero stati dedicati abbonamenti a prezzi vantaggiosi con garanzia dei tempi di percorrenza».

«Già da ottobre del 2024 abbiamo chiesto che si metta un freno al progressivo arretramento dei servizi ferroviari, anzi abbiamo rilanciato chiedendo collegamenti di 40 minuti tra Roma e Terni, cosa che è possibile fare se c’è la volontà aziendale e politica.  Attualmente la giunta di sinistra che governa la Regione ha ulteriormente peggiorato la situazione, lasciando in totale abbandono i pendolari ternani che fino al 6 settembre vedranno inibito il loro diritto a raggiungere la capitale per motivi lavorativi».

Perciò, promette il vice sindaco, «l’amministrazione di Stefano Bandecchi si adopererà con le istituzioni regionali acché   ci sia una presa di posizione forte nei confronti di Trenitalia a tutela dei nostri concittadini ancora una volta penalizzati dalle scelte perugine».

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