PERUGIA – «Solo parole, nessuna risposta ai problemi di Perugia». Fratelli d’Italia fa il suo “speciale” di un anno di giunta Ferdinandi, in risposta a quello del governo cittadino, con un duro attacco: «aria fritta, ideologia, sinistra antica».
Lo fa con un “carosello” di frasi su internet, tema per tema, senza sconti. Le cose positive? Secondo i meloniani solo quelle che la nuova giunta fa, proseguendo il lavoro della vecchia giunta di centrodestra. E allora via col carosello.
Cosa è stato fatto in anno? si chiede Fdi ed elenca: «Asterischi in comunicazioni ufficiali (Gentilissim*, secondo la moda woke, nè maschio nè femmina). Bandiera della pace sulla facciata di Palazzo dei Priori. Consiglio a porte chiuse sul capo di gabinetto della sindaca che inneggia a Tito. Per usare le sale comunali ci si deve dichiarare antifascisti (non contro tutti i totalitarismi)».
Che cosa invece è successo? Per Fdi questo: «Strade e marciapiedi sono migliorati come promesso? La risposta è No. E ci sono erbacce dappertutto. Multe: ogni giorni ci arrivano segnalazioni di automobilisti o motorini contravvenzionati. In centro storico accadono cose mai viste: divani e materassi in piazza IV novembre, un uomo ha fatto pipì nella Fontana Maggiore. Perugia è tornata sulle tv nazionali per criminalità e degrado, alla stazione è dovuto intervenire il governo nazionale con la “zona rossa”. Il taser alla polizia locale è stato sostituito da una pistola sparalacci. Assessorato alla sicurezza: cancellato. Divieto di accattonaggio: annullato. Nucleo decoro polizia locale: demansionato. A Fontivegge non svolge più attività antidroga. L’Ottagono è stato definito una “discarica sociale”».
Poi c’è il capitolo tasse, con vista sulla Regione. Ecco Fdi che parte di nuovo all’attacco. «Il Comune avrebbe potuto evitare l’aumento della Tari. Perchè non lo ha fatto con i milioni ereditati dal centrodestra? Dopo le parole di scherno verso chi ha salvato il bilancio dal profondo rosso la maggioranza ha bocciato la nostra proposta ed è arrivata la manovrina fiscale».
Aumento delle tasse in Regione per gli umbri: «Non abbiamo sentito una parola del Comune per tentare di impedire il salasso ingiustificato voluto dalla Giunta Proietti. Intanto sul fronte della sanità le liste d’attesa sono raddoppiate rispetto al centrodestra. Cosa fanno quelli che si stracciavano le vesti?».
Ora il tema trasporti. Fdi riassume così: «No al nodo di Perugia (quindi ancora sì al traffico “care perugine e cari perugini”). NO all’Alta velocità ferroviaria».
«E in aggiunta a questo – attacca ancora Fratelli d’Italia -“No al termovalorizzatore” e in compenso “Sì alla registrazione della fiction di Amanda Knox, Sì alle misure per ridurre la “tampon tax” in farmacia, Sì alla variante dell’ex Mercato Ortofrutticolo in via Settevalli dove sorgerà il SESTO supermercato (una “scelta obbligata” per il Brt? No, i tempi hanno dimostrato che non era vero».
Ecco l’affondo sul Metrobus: «Lascia o raddoppia? Prima lo hanno demonizzato e poi hanno pensato di raddoppiarlo: la consulenza per progettare la seconda linea dei Brt è costata 160 mila euro. E ora? Che si fa?».
Altro capitolo: «Partecipazione (a intermittenza). I perugini sono stati coinvolti nelle decisioni della seconda linea del Brt? Sulla variante a tempi record di via Settevalli? E su piazza Chiabolotti a Ponte San Giovanni? In quest’ultimo caso la partecipazione fatta da noi con residenti e Università è stata annullata».
Tocca al turismo. «Il 31 dicembre abbiamo assistito a uno spettacolo davvero modesto in centro: nessuno si aspettava un altro Capodanno Rai ma, erto, neanche i dj sul camioncino. E sul Giubileo? Siamo a fine giugno e non si è ancora capito cosa sta facendo la città di Perugia per attrarre novi turisti».
Il positivo? Solo cose lasciate in eredità e portate avanti: «Appalti Pnrr, lavori allo stadio Curi, infopoint turistico, Pinqua, Raccolta differenziata e nuovi alloggi Ers a Ponte San Giovanni, teatri Turreno e Pavone, palestra a Balanzano, Progetto giovani a piazza del Melo, sostegno psicologico Ottavo segno. Sono tutti progetti iniziati dalla precedente amministrazione di centrodestra che vengono portati avanti».
Conclusione: «In questi godici mesi abbiamo sentito molte lamentele. Speravamo che alle belle parole sui sogni, il mare e il diritto alla felicità, facessero seguito risposte concrete per la città che invece non sono arrivate. Perugia le pretende».


