MONTONE (Perugia) – Il borgo altotiberino e l’India si sono unite ancora una volta per ricordare il soldato Yeshwant Ghadge.
Era il luglio 1944 quando il militare al servizio dell’esercito britannico cadde a 23 anni da eroe, nelle ultime battute della Seconda guerra mondiale in Umbria, assaltando all’arma bianca una postazione di mitragliatrice tedesca. Per questo gesto per cui fu insignito della Victoria cross, la più alta onorificenza militare inglese.
In memoria di Ghadge, nella giornata di sabato 5 luglio, è stata inaugurata in piazza San Francesco una scultura in bronzo, finanziata dal governo indiano e realizzata dall’artista Emanuele Ventanni. Il monumento sorge a pochi passi dal monumento in onore degli uomini persero la propria vita per la liberazione – in particolare al sacrificio del soldato indiano – che venne installato due anni fa.
Presenti, oltre all’artista umbertidese, l’ambasciatrice dell’India in Italia, Vani Rao, accompagnata dall’addetto militare dell’Ambasciata indiana in Italia, Rohan Farnikar; inoltre, per il Comune, il sindaco Mirco Rinaldi, il vicesindaco e assessore alla Cultura David Gonfia e l’assessore al Turismo Sara Volpi; la consigliera regionale Letizia Michelini; il presidente della provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti; il vicario della questura di Perugia, Marco Scarpa e per l’Esercito italiano, il tenente colonnello Leonardo Pazzaglia e il maresciallo ordinario Pietro Schillaci. La cerimonia si è aperta con la parata della Banda dei trasporti e materiali dell’Esercito italiano, poi tutti nella Chiesa di san Francesco per i saluti istituzionali e la presentazione dell’opera scultorea e infine l’inaugurazione ufficiale con la deposizione della corona di fiori, in piazza san Francesco.
«Questa scultura arricchisce e completa il Memoriale di guerra dell’Alta Valle del Tevere, inaugurato nel 2023 – ha dichiarato il sindaco Rinaldi –, un monumento unico nel suo genere, che non è solo memoria, ma dialogo tra tempo, spazio e storia. Ciò che oggi celebriamo non è solo un’opera d’arte, è la costruzione di un ponte tra popoli. Un ponte fatto di rispetto, di memoria, di riconoscenza e di amicizia. Il motto che campeggia sul nostro memoriale, ‘Viviamo tutti sotto lo stesso sole’, ci ricorda ogni giorno che i valori della libertà e della pace non conoscono confini. Un ringraziamento profondo va a tutte le persone e le istituzioni che hanno reso possibile questo percorso: l’Ambasciata indiana in Italia, l’Istituto di storia politica e sociale ‘Venanzio Gabriotti’, l’associazione StoricaMente Aries, l’associazione Storicercando, la Filarmonica Braccio Fortebraccio, l’artista Emanuele Ventanni, che ha ideato quest’opera con grande sensibilità, la Fonderia artistica di Massimo Fraternali, le ditte Punto Comune, Luchetti Stefano, per l’eccellente realizzazione, e naturalmente un ringraziamento a tutta la comunità montonese e alle altre associazioni montonesi, che hanno saputo aprire il cuore, la mente e la propria storia. Yeshwant Ghadge non appartiene solo all’India: oggi appartiene anche a Montone, alla nostra terra, alla nostra identità. Che questa scultura in bronzo parli alle future generazioni come monito di pace, come segno di fratellanza, e come testimonianza indelebile di ciò che siamo, grazie anche a ciò che è stato». Il sindaco ha poi ricordato che nell’imminente Umbria Film Festival, a Montone dall’8 al 13 luglio, ci sarà spazio anche per la visione di film indiani, a testimonianza che «la cultura unisce i popoli e conoscersi, confrontarsi, scambiare sapere può aiutare a vivere in un mondo di pace».
L’ambasciatrice Rao ha sottolineato «il valore altissimo dell’iniziativa e il valore dei soldati indiani che hanno aiutato l’Italia nella Liberazione. Questa opera porta un messaggio di libertà, pace e unione tra i due Paesi. Il governo indiano si impegna a rendere noto quello che i soldati indiani hanno fatto in Italia in tanti piccoli paesi per la Liberazione, per cui questo è un piccolo grande regalo che il Governo dell’India fa a Montone nelle parole di libertà, uguaglianza e democrazia». Durante la cerimonia è stato anche letto il messaggio che il ministro della Difesa, Guido Crosetto ha mandato per l’occasione, nel quale ha evidenziato come «il Memoriale di guerra dell’Alta Valle del Tevere rafforza il messaggio di pace, memoria e fratellanza. Un’iniziativa dal profondo valore simbolico e storico che rende omaggio non solo al soldato caduto eroicamente nel 1944 nelle campagne montonesi e insignito della Victoria cross, ma anche a tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita per la libertà, un messaggio universale che attraversa il tempo e i confini e che oggi più che mai ci ricorda quanto un bene prezioso come la libertà vada custodito, protetto e trasmesso alle nuove generazioni».


