PERUGIA – Il presidente del Gruppo Consiliare Fare Perugia con Romizi – Forza Italia, Augusto Peltristo, ha inviato una formale richiesta alla Presidente della Regione Umbria, alla Direzione Sanitaria Regionale, ai Dipartimenti di Prevenzione USL Umbria 1 e 2 e al Comando Carabinieri NOE, per ottenere informazioni aggiornate e dettagliate sui controlli analitici finalizzati alla ricerca di fibre di amianto nelle acque potabili delle province di Perugia e Terni.
Peltristo ricorda che, dopo anni di sollecitazioni — portate avanti sin dal 2020 anche con il supporto legale dell’avvocato Valeria Passeri — è stato finalmente avviato un protocollo di collaborazione tra USL Umbria 1 e Umbra Acque per effettuare monitoraggi in 50 punti di prelievo nella provincia di Perugia.
Analisi sono state avviate anche nella provincia di Terni, in collaborazione con VUS, SII e il Dipartimento di Prevenzione locale. Tuttavia, non risulta ancora pervenuto alcun rapporto di prova relativo a tali controlli, nonostante le ripetute richieste.
«La tutela della salute pubblica deve rimanere una priorità assoluta – sottolinea Peltristo – anche se la normativa non prevede un limite specifico per le fibre di amianto nell’acqua potabile, è nostro dovere garantire che tali sostanze non siano presenti e che eventuali situazioni di rischio siano affrontate con tempestività».
La richiesta formale inviata alle istituzioni include: l’invio dei rapporti analitici aggiornati per la provincia di Perugia; la trasmissione dei risultati per la provincia di Terni; l’indicazione delle azioni previste per proseguire i monitoraggi; l’eventuale pianificazione di studi epidemiologici sul legame tra amianto nell’acqua e salute pubblica e un aggiornamento sullo stato di bonifica della rete idrica e sulla sostituzione delle tubazioni in cemento-amianto.
Peltristo ricorda che i risultati finora disponibili indicano valori inferiori ai limiti di rilevabilità, ma ribadisce che la vigilanza costante è l’unico strumento per prevenire rischi futuri e pianificare eventuali opere di bonifica.
«Non possiamo abbassare la guardia» – conclude – «la salute dei cittadini viene prima di tutto».


