Città di Castello ringrazia Eleonora, premiata l’infermiera-eroina

Aveva salvato una donna colta da malore sulla spiaggia di Torrette

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Un premio che vale più di mille parole. Gratitudine, ammirazione e sincero affetto per una persona speciale. Sono i sentimenti che l’amministrazione comunale di Città di Castello ha testimoniato stamattina a Eleonora Valeri, l’infermiera del servizio 118 dell’ospedale tifernate che il 10 agosto scorso, mentre era in vacanza, ha salvato la vita di una donna colta da malore sulla spiaggia di Torrette di Fano.

La targa che il sindaco Luca Secondi le ha consegnato insieme al vice sindaco Giuseppe Stefano Bernicchi e all’assessore Benedetta Calagreti nella cerimonia che si è tenuta nella sala del consiglio comunale è stato il modo di farle sentire l’apprezzamento e la vicinanza di tutta la comunità tifernate, che ha vissuto con grande emozione e orgoglio la vicenda di cui è stata protagonista. Quello che per Eleonora è stato quasi naturale, un atto immediato, quasi istintivo, frutto delle altissime competenze, della professionalità e dell’esperienza che condivide con i tantissimi colleghi che oggi l’hanno festeggiata in Comune, per i semplici cittadini è stato invece un gesto straordinario: il tocco di un angelo che chiunque vorrebbe ricevere quando si rischia di perdere il bene più grande che è la vita.
È stata proprio questa percezione di straordinarietà, contrapposta al senso di ordinarietà trasmesso da Eleonora, che non si sente un’eroina per ciò di cui è stata capace, che l’amministrazione ha voluto premiare con un encomio pubblico, condiviso con il Comune di Fano, rappresentato nell’occasione dall’assessore Mauro Talamelli, e con l’Usl Umbria 1, che ha partecipato all’iniziativa con il direttore sanitario Ottavio Alessandro Nicastro e il direttore del presidio ospedaliero Alto Tevere Silvio Pasqui. Applausi e tanta riconoscenza hanno accompagnato una cerimonia resa ancora più bella e significativa, oltre che dalla toccante cornice degli amici e dei colleghi dell’ospedale di Città di Castello, dalla presenza dei familiari di Eleonora, il padre Vasco, per anni tecnico di radiologia dell’ospedale tra i più apprezzati in città, la madre Loriana e la sorella Valentina, che, insieme all’amica Samanta Lucaccioni, era con lei sulla spiaggia di Torrette di Fano in quella indimenticabile mattina.
«Eleonora siamo qui, attorno a te, vicino a te, per ringraziarti di cuore: con il tuo gesto ci hai fatto emozionare, ci hai veramente impressionato e ci hai resi fieri di te, orgogliosi di accogliere tra di noi, nella nostra comunità, una concittadina che nei pochissimi e delicati istanti che fanno la differenza tra vita e morte ci ha mostrato di essere capace di tanta professionalità, di tanta passione per il proprio lavoro, di tanto amore per il prossimo», ha dichiarato il sindaco Secondi durante la cerimonia. «Tributando un riconoscimento pubblico a te e al gesto di cui sei stata protagonista – ha aggiunto il primo cittadino – vogliamo ringraziare tutti gli operatori sanitari che, come te, si dedicano ogni giorno alla cura e all’assistenza delle persone con dedizione, competenza e spirito di servizio, che sono importantissimi per la nostra collettività e meritano gratitudine e apprezzamento». Nella targa che l’amministrazione comunale le ha consegnato è stato sottolineato come «il bellissimo gesto di altruismo che ha compiuto con coraggio, professionalità e tempestività renda orgogliosa e grata tutta la comunità tifernate».
Un riconoscimento che Eleonora Valeri ha accolto con emozione e felicità. «Quella mattina sulla spiaggia di Torrette di Fano, nei giorni successivi e oggi ho provato emozioni veramente bellissime e fortissime», ha detto Eleonora. «Non mi sento un’eroina, sono una professionista, un’infermiera e sono un’infermiera sempre, sul lavoro e fuori dal lavoro», ha sostenuto la protagonista della cerimonia. «Insieme ai miei colleghi ci dedichiamo ogni giorno alle persone e siamo sempre a loro disposizione nel momento del bisogno, una missione a cui tengo tantissimo, perché è il frutto delle elevatissime competenze e della professionalità, ma anche della passione, con cui svolgiamo il nostro lavoro», ha testimoniato Eleonora. La giovane infermiera ha ripercorso in aula i momenti vissuti nella mattinata del 10 agosto, ricordando anche il pronto intervento del bagnino Nicola Isotti, e ha parlato dello splendido legame che da quel giorno si è creato con Andreina, la donna a cui ha salvato la vita, che le ha scritto una toccante lettera. Righe colme di emozione e riconoscenza che Eleonora ha letto davanti a tutti. «Sei la mia eroina e lo resterai per sempre», ha scritto Andreina. «Per entrambe – ha proseguito la donna – conoscersi, incontrarsi e abbracciarsi resterà un momento indimenticabile. La tua esperienza, la tua professionalità, la tua caparbietà nel non arrenderti mi hanno salvato la vita in quel fatidico 10 agosto in cui i nostri destini si sono uniti e le tue mani hanno fatto ripartire il mio cuore». Tra le tantissime emozioni della mattinata, Eleonora ha trovato anche il modo di rivolgere un monito. «C’è bisogno di spingere tantissimo sulla formazione dei cittadini – ha spiegato – di fare in modo che nelle scuole, nelle piazze, in tutti i luoghi di lavoro vengano svolti corsi per insegnare le manovre di rianimazione cardiopolmonare e le tecniche di utilizzo di un defibrillatore. Quella mattina sulla spiaggia, a parte il bagnino, nessun altro dei presenti sapeva fare queste cose. Le mie competenze hanno fatto la differenza, ma è importante comprendere che chiunque può riuscire a salvare la vita di una persona con un intervento consapevole».

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