di DIEGO DIOMEDI
UMBRIA – Un’emergenza legata alla mosca dell’olivo (Bactrocera Oleae) a causa dell’aumento delle temperature, che possono raggiungere i 38°C. Le olive si trovano nella fase fenologica BBCH 75, dove hanno raggiunto circa il 50% delle loro dimensioni finali e sono particolarmente recettive agli attacchi del parassita. Il monitoraggio ha rilevato una presenza elevata di mosche adulte su tutte le aziende umbre, con una media totale di 8.3 catture per postazione. Allo stesso tempo, si registra un aumento delle forme attive del parassita, ovvero uova e larve di prima e seconda generazione. L’infestazione attiva media nella regione è del 2.9% , ma in alcune aree ha già superato la soglia d’intervento, che è fissata tra il 5% e il 7% per le olive da olio, a seconda della varietà. Per affrontare questa situazione, Assoprol Umbria consiglia una serie di interventi immediati.


