Esclusiva / Ecco la delibera di Ferragosto con la svolta verso la sanità privata della giunta Proietti. Ma non erano i difensori della sanità pubblica?

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Archiviate le accuse alla giunta Tesei di voler privatizzare la sanità umbra: oggi stesso budget e qualcosa in più. I privati chiamati a salvare gli umbri: liste d’attesa e mobilità passiva. A sinistra qualcuno protesterà?

di Marco Brunacci

PERUGIA – La giunta regionale svolta verso la sanità privata. Lo fa con la delibera di Ferragosto (data 13 agosto, potete leggerla per esteso, con allegato, qui di seguito), riservata di solito alle cose che le Giunte devono fare, ma non ne vanno proprio entusiaste.
Cosa si delibera? Si dà mandato alle aziende sanitarie territoriali (Asl) di chiudere accordi con le strutture private convenzionate, sia quelle già previste, sia le altre che faranno manifezione di interesse per diagnostica, visite specialistiche, interventi chirurgici
Questo significa che i privati saranno decisivi per cercare di ridurre le crescenti liste d’attesa. Se falliscono sono guai.
Umbria7 accoglie la svolta con soddisfazione, avendo sostenuto da sempre che la sanità di oggi non può fare a meno, per reggersi in piedi e provare a camminare, della “gamba” privata.
Umbria7 è solo curiosa di sapere come la prenderanno quelli della lista della “sanità solo pubblica”, che hanno contribuito con qualche migliaio di voti al successo di Proietti e del centrosinistra.
È per certi versi divertente ricordare che, nella campagna elettorale di Proietti, è stata decisiva l’accusa al centrodestra di voler privatizzare la sanità umbra. Hanno scherzato.
Indovinate – dopo attenta lettura della delibera – quanti soldi stanzia per il 2025 il centrosinistra che, 9 mesi fa, denunciava la privatizzazione strisciante della sanità?
La stessa cifra del 2024 (anno dei privatizzatori striscianti della giunta Tesei), ma, se si capisce bene, probabilmente ci sarà un surplus in favore dei privati del 10% sul budget dell’ortopedia, settore pubblico in grandissima difficoltà.
Quelli del centrosinistra sono ancora più maledetti privatizzatori? Mi sa di sì. Perchè nella delibera ammettono che questo provvedimento è quello che riescono a mettere in campo per ridurre la mobilità passiva (cittadini pazienti che scelgono di andare fuori regione a farsi curare).
Quindi di fatto è ufficiale: la sanità pubblica dell’Umbria potrà essere salvata solo da quella privata.
Un ultimo risvolto da segnalare: con questa delibera si apre il novero dei privati che possono dividersi la torta. Strutture già convenzionate e che sono corse in soccorso di Proietti in questi primi 9 mesi del 2025 e altre strutture che potranno entrare da ora in concorrenza con quelle
“storiche”. Non è che si finisce anche a carte bollate?
La neodirettice della sanita regionale, Daniela Donetti, dopo la svolta privatistica, si prepari a tutto.

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