Il Movimento 5 Stelle all’attacco del sindaco motosega: «Per Bandecchi sono tutte emergenze, una scusa bypassare la Soprintendenza»

«Gli alberi che oggi si vogliono tagliare sono parte della nostra storia e della nostra identità: il loro destino non può essere deciso tra Ferragosto e la festa di un partito»

TERNI – Il Movimento 5 Stelle Terni denuncia con forza l’ennesimo scempio dell’amministrazione Bandecchi. Con l’ordinanza contingibile e urgente n. 241, firmata alla vigilia di Ferragosto, il sindaco ha disposto l’abbattimento immediato di 18 alberi storici nel Parco della Passeggiata – ippocastani, tigli e platani – e interventi invasivi su altre essenze, bypassando la preventiva autorizzazione della Soprintendenza, obbligatoria per legge in quanto l’area è vincolata ai sensi del D.Lgs. 42/2004.

Non è la prima volta che il sindaco ignora la Soprintendenza e le procedure ordinarie di tutela imposte dalla legge. Già in passato ha fatto ricorso a ordinanze “urgenti” per eludere i vincoli culturali e paesaggistici. Anche in questa occasione, invece di acquisire il necessario nulla osta, si è limitato a “comunicare” l’atto, privando l’organo di controllo del potere di valutare preventivamente l’intervento e riducendo la tutela del bene pubblico a una mera formalità.

Un comportamento in linea con quanto avvenuto di recente in Piazza Ridolfi, dove i lavori sono stati avviati senza il dovuto confronto con la Soprintendenza, alterando le geometrie originarie disegnate da Ridolfi in una piazza storica della città. Grazie a un tempestivo intervento degli organi di tutela, i lavori sono stati sospesi a cantiere aperto. Lo schema è sempre lo stesso: si decide prima, si chiede dopo; si forza la mano sui luoghi simbolo di Terni e, solo davanti agli altolà, ci si ricorda delle regole.

La perizia dell’Agenzia Forestale Regionale (AFOR) che ha segnalato le criticità è datata gennaio 2025. Per sette mesi non è stata adottata alcuna misura immediata, e poi, all’improvviso, il 14 agosto l’amministrazione ha scelto di agire in urgenza. È legittimo chiedersi se la priorità fosse davvero la sicurezza dei cittadini o piuttosto il “ripulire” l’area per garantire lo svolgimento della festa di Alternativa Popolare, in programma proprio alla Passeggiata a metà settembre.

Il Movimento 5 Stelle ritiene che gli abbattimenti debbano essere l’ultima opzione, da adottare solo quando non esistono alternative per la salvaguardia del patrimonio arboreo. In una città che registra il secondo clima peggiore d’Italia, ogni albero ha un valore ambientale e sociale enorme. Tagliare deve essere una scelta ponderata, trasparente e nel pieno rispetto dei vincoli di legge a tutela del patrimonio storico e paesaggistico. Non è accettabile utilizzare il pretesto dell’urgenza per aggirare controlli e tutele.

Chiediamo l’immediata sospensione dei lavori fino a quando:
• non sarà acquisita e resa pubblica l’autorizzazione (o il diniego) della Soprintendenza;
• non saranno pubblicati i dati tecnici e fotografici relativi a ciascun albero da abbattere;
• non sarà presentato un piano di compensazione arborea, con tempi e modalità certe, come previsto dalla LR 28/2001.

Il Parco della Passeggiata è un bene comune, un simbolo della nostra città, e non può essere piegato alle esigenze di propaganda politica. Gli alberi che oggi si vogliono tagliare sono parte della nostra storia e della nostra identità: il loro destino non può essere deciso tra Ferragosto e la festa di un partito.

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