SAN GEMINI – Nel suo post, il consigliere comunale di minoranza Fabio Laurucci sostiene che la graduatoria per l’ammissione all’asilo nido favorirebbe le famiglie più abbienti a discapito di quelle con un ISEE più basso. Secondo il consigliere, il punteggio principale non si basa sulla situazione economica, ma sul numero di ore di lavoro dei genitori: 20 punti per ogni genitore a tempo pieno, 14 punti per chi lavora part-time e 4 punti per i disoccupati. L’ISEE, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, viene considerato solo come un “bonus” che ha un impatto marginale sulla classifica finale.
Laurucci ipotizza che questa scelta politica sia motivata da un intento di risparmio da parte del Comune. Egli evidenzia che un bambino con un ISEE alto comporta una retta più alta per la famiglia e un contributo minore da parte del Comune, mentre un bambino con un ISEE basso farebbe aumentare la spesa pubblica. Il consigliere conclude la sua denuncia affermando che “il nido pubblico così com’è non è un paese per poveri”, in quanto non svolge la sua funzione principale di aiuto per chi non ha alternative private.
La replica dell’assessore Montagnoli
A stretto giro è arrivata la replica dell’assessore Montagnoli, che difende l’operato dell’amministrazione. L’assessore afferma che l’obiettivo dell’amministrazione è stato quello di “costruire ed attivare un nido comunale per offrire alle famiglie ed in particolare alle mamme lavoratrici un supporto”. Montagnoli invita i cittadini a non fermarsi alle polemiche sui social, ma ad attendere la pubblicazione del regolamento e delle tariffe ufficiali. Sostiene che solo dopo averli letti e analizzati si potrà “giudicare da soli” la scelta operata dall’amministrazione.
Cittadini divisi sul gruppo “Sei di San Gemini”
Il dibattito ha infiammato il gruppo Facebook “Sei di San Gemini”, dove i commenti dei cittadini si dividono tra chi sostiene la tesi di Laurucci e chi invece difende la scelta dell’amministrazione. Le discussioni riflettono la complessità della questione, che tocca temi come la giustizia sociale, il diritto al lavoro delle donne e la sostenibilità economica dei servizi pubblici. La comunità è in attesa di conoscere i dettagli del regolamento e delle tariffe, che saranno cruciali per comprendere appieno le dinamiche e le conseguenze di questa politica.
Il post del consigliere Laurucci:



