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La Ternana torna a radunarsi, la politica a dividersi

Riprendono gli allenamenti ma non si placa lo scontro sul suolo di Bandecchi

Au. Prov.

TERNI – Nel tardo pomeriggio di martedì, la Ternana torna ad allenarsi dopo due giorni di riposo. Un allenamento che non vedrà i giocatori come Cianci e Aloi, che hanno trovato migliore sistemazione. Chi può, infatti, fa le valige, sempre meno convinto da una società fantasma che ha almeno due mensilità arretrate.

Un allenamento che vedrà la presenza dei tifosi che hanno deciso di far sentire la loro voce, sempre più amareggiati dalla confusione che regna intorno alla proprietà e alla squadra. Tutto questo a pochi mesi dai cento anni della fondazione del Club. E mentre i tifosi  provano a stringersi intorno ai giocatori rimasti, la politica torna a dividersi sul ruolo che Bandecchi sta esercitando nella società. L’imprenditore di Livorno, ufficialmente non ha più alcuna quota della Ternana, ma Bandecchi sta cercando di salvarla a tutti i costi, perché  è il sindaco di Terni ma anche perché è il proprietario della Ternana Women, sul cui terreno dovrebbe sorgere la clinica. Se la Ternana dovesse fallire non ci sarebbe più il soggetto attuatore del progetto stadio clinica. Il Pd, nella giornata di lunedì, ha chiesto a Bandecchi di fare chiarezza e di dire una volta per tutte quali sono i suoi legami con la Ternana (maschile). Per i Dem l’operazione chiarezza è necessaria per poter poi, eventualmente, ripartire. Sul ruolo di Bandecchi insiste anche l’associazione Codici, che tramite l’avvocato tato Massimo Longarini, ha addirittura inoltrato un esposto alla Procura federale della Federazione italiana gioco calcio: «Scriviamo per i tanti cittadini di Terni che hanno a cuore le sorti della Ternana calcio e che seguono con apprensione quanto sta accadendo intorno alla squadra e alla società. D’altra parte, si ritiene che sia interesse anche degli organi federali tutelare l’interesse generale alla regolarità del campionato».

«La Ternana si è iscritta al campionato di Lega pro  e di tale atto è stata data notizia, in anticipo, da parte del sindaco di Terni. Successivamente, la società ha disatteso l’impegno contributivo del primo agosto. È noto a tutti che la sede della Ternana calcio è frequentata da dipendenti del sindaco, come egli stesso ha dichiarato in ordine al signor Massimo Ferrero, già presidente della Sampdoria e che lo stesso direttore sportivo della Ternana calcio ha dichiarato: “La garanzia è il sindaco. Mi ha detto di andare avanti e che la Ternana avrà un futuro”. I proprietari della Ternana calcio, signori D’Alessandro non hanno rilasciato dichiarazioni di alcun genere in ordine alle richiamate vicende societarie ma quali titolari, insieme alla stessa Ternana calcio, delle quote della Stadium spa, hanno  sottoscritto la convenzione con il Comune di Terni per la realizzazione del nuovo stadio cittadino e di una clinica privata. Un impegno economico-finanziario di assoluto rilievo, il cui socio di maggioranza è la Ternana Calcio e i proprietari della stessa che, tuttavia, non hanno onorato gli impegni federali del primo agosto». 

L’associazione Codici ritiene che sia «un diritto inderogabile della cittadinanza ottenere chiarezza circa la gestione e l’amministrazione della Ternana calcio nonché in ordine alla correttezza e legittimità delle condotte di tutti i protagonisti della vicenda de qua».

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