M.Brun.
PERUGIA – «Quante c…e vi abbiamo raccontato. Chiedo scusa a chi ci ha creduto».
Il post su fb sarà anche minimalista ma di più non si poteva raccontare di una stagione della politica italiana.
Lo firma Maria Grazia Carbonari, oggi commercialista in Foligno, ma che è stata esponente di primo piano del Movimento 5 stelle in Umbria, consigliera regionale battagliera, che ha ritrovato in un cassetto i 20 punti che il suo partito, M5s, aveva promesso di portare avanti.
E ammette di aver contribuito a raccontare quelle che oggi considera sonore sciocchezze.
Un punto è stato realizzato (il reddito di cittadinanza) e il bilancio dello Stato ne ha sofferto, con vantaggi solo per chi l’occupazione non la cercava.
Sugli altri punti, alcuni di pura fantasia, altri realizzati da schieramenti politici diversi, altri ancora che sono state solo mine vaganti, possono decidere i lettori.
Due punti li sottolineiamo insieme: il divieto di superare i due mandati per gli esponenti M5s è finito nel ridicolo di un “tira e molla” che tutti sapevano come sarebbe finito. Chi ha conosciuto il sapore del potere non lo molla.
Il progetto sulla Rai è invece interessante, perché dimostra come chi parte per rivoluzionarla finisce affascinato dal mettersi in lista per gestirla.
Ma quanto è bello che una signora che ha fatto politica e seriamente, ammetta che è stato un abbaglio e chieda scusa, mentre altri si guardano bene dall’esame di coscienza e anzi approfittano per lucrare su qualche consenso.
Le balle, per quanto cosmiche, funzionano sempre.


