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«Mi avevano persino assegnato la scuola». Maria Rita, la docente di sostegno esclusa dopo la nomina, pronta a dare battaglia

«Un incubo. Un decreto pubblicato e poi annullato». Una vicenda che solleva seri interrogativi sulla trasparenza e la correttezza delle procedure

TERNI – Il brindisi  per quell’incarico che aspettava da tutta la vita –  una supplenza finalizzata al ruolo – non c’è stato. C’è stata la gioia per la nomina pubblicata sul sito dell’Ufficio scolastico provinciale di Terni, con tanto di scuola, la Matteotti, assegnata, e di telefonate di colleghe e colleghi che se ne congratulavano. E c’è stato il malore. Maria Rita Castrica, classe 1974, ha passato una notte al Santa Maria per lo choc, perché quel decreto è stato annullato poche ore dopo.  Così, senza ragioni e senza spiegazioni. Aveva appena alzato i calici quando la pressione le è salita a 200. Poi si è rimessa, è tornata a casa e ha inviato un centinaio di mail all’ufficio scolastico, al sindacato, al ministro Valditara, fino a quando non è stato nuovamente pubblicato il decreto. Ma il suo nome non c’era più.

«Sempre più convinta a portare il mio caso in tribunale» – dichiara la docente di sostegno precaria, inclusa nelle categorie protette. «Un incubo».  «Il primo agosto ho ricevuto la nomina. Sei ore la nomina non c’è più. Chiamo l’ufficio scolastico, scrivo all’ufficio scolastico. La risposta è una sola: siamo mortificati, l’errore è stato generato dal sistema. Ma quale sistema?»

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