TERNI – Sulla procedura, sui progetti, sull’ubicazione del nuovo Santa Maria «siamo all’anno zero». E questo lo aveva dichiarato la governatrice Proietti a giugno, a Cardeto. Ma adesso emerge che per quanto riguarda il piano economico finanziario , siamo addirittura all’anno sotto zero. In altre parole, non c’è un centesimo. Al momento la disponibilità è inesistente. Non è un caso che il sindaco Stefano Bandecchi e la presidente Stefania Proietti, lunedì mattina si sono lasciati dicendo che la priorità è fare il punto della situazione sui possibili canali di finanziamento. I 119 milioni di euro stanziati dalla giunta Tesei per Terni, in parte già sono stati spesi per ammodernare alcuni reparti dell’attuale Santa Maria. E all’appello mancano almeno 300 milioni di euro. Una cifra che Bandecchi e la governatrice Proietti sperano di fare arrivare dal Ministero della salute. Ma al momento è solo una ipotesi. Il filo è tutto da annodare.
Il mese di settembre servirà per una esplorazione su Roma, con Stefano Bandecchi e Stefania Proietti impegnati ad attivare i propri punti di riferimento sulla capitale. Districare la matassa e le risorse economiche è l’operazione più spinosa, in quanto senza un solito Def, non si può parlare di ubicazione né di modalità esecutive della nuova opera. Su un’inca cosa c’è unità di intenti: l’opera deve essere interamente finanziata con soldi pubblici, in quanto il project financing sarebbe oltremodo costoso per le casse di Palazzo Donini, che si impelagherebbe in rate annuali stratosferiche.


