di Marco Brunacci
PERUGIA – Contro la scelta sui rifiuti (conclusione del ciclo con una ipotetica e mai sperimentata tecnologia all’idrogeno), fatta della Regione nella sciagurata data del 13 agosto, si sono espressi in tanti. Ma se gli interventi del genere di quelli di Forza Italia possono essere considerati iniziative logiche dell’opposizione, la stroncatura che arriva da Rossano Ercolini, fronte ambientalista, diventa un vero e proprio scoglio.
Ercolini è il fondatore nazionale di Rifiuti Zero (aderente al protocollo internazionale Zero Waste), autorità indiscussa nel mondo ambientalista, vincitore anni fa di un premio di livello mondiale, una sorta di Nobel ecologista, smentisce clamorosamente la posizione tecnica e politica assunta dalla Giunta regionale.
Ercolini smonta la sperimentazione teorizzata – «è irritante che in Italia cambi tutto per non cambiare niente», dice – perché di fatto non esiste nelle modalità dipinte dalla Regione. Contro questo progetto – inoltre – Ercolini ha già mosso migliaia di persone.
Il padre del progetto della Regione Umbria, l’assessore De Luca, ha provato a rispondere ad Ercolini su Facebook. Ma dalla risposta si capisce solo che De Luca riconosce un grande ruolo a Ercolini.
Era nel passato una sorta di suo “idealtipo ecologista” e i due si sono incontrati in alcune occasioni. Ma al di là del tanto incenso versato ai piedi di Ercolini, la risposta non sposta la questione di un millimetro.
C’è la riconferma che la soluzione rifiuti all’idrogeno è un esperimento senza rete. Le vaste e puntuali riserve espresse da Ercolini rimangono senza una risposta.
Il primo consigliere regionale dei Cinquestelle in Regione, Andrea Liberati, è sorpreso che venga ignorato un parere ambientalista così autorevole. E tutto questo si aggiunge alle obiezioni già avanzate sa Umbria7.
Una su tutte da considerare decisiva: il progetto De Luca ha tempi non compatibili con la ” dead line ” sulle discariche fissata per il 2029.
Non è un caso che, di fronte a tante obiezioni, politiche e tecniche, non ci siano prese di posizione del partito di maggioranza in Regione, il Pd (l’intervento di Bori è a titolo personale e da vicepresidente della Regione). E resti in silenzio uno dei suoi esponenti che più ha seguito il dossier rifiuti, come Cristian Betti.
A questo punto Umbria7 rinnova la domanda alla presidente Proietti: non è il caso di cassare subito il progetto, evitando altri guai alla già provata Umbria?
Qui di seguito i link dei due precedenti articoli di Umbria7.


