Redazione Perugia
CORCIANO (Perugia) – Porte aperte a Corciano da oggi (13 agosto) per la 61esima edizione dell’Agosto Corcianese: per cinque giornate il borgo arroccato sul colle si animerà tra musica, momenti di riflessione, rievocazioni storiche e il prestigioso premio Umbria del Cuore, ideato da Annalia Sabelli Fioretti.
Di rilievo in questo 2025 il 50esimo anniversario della nascita del gruppo di musica medievale Menestrelli di Corciano che, come spiega Alessandra Tiroli della Pro Loco Corcianese, «nasce nel 1976 nel contesto dell’Agosto Corcianese e quest’anno si accinge a festeggiare cinquanta anni di attività. Fondato e coordinato dal flautista Giovanni Brugnami è composto da amatori e musicisti esclusivamente corcianesi. È l’insieme di musica antica più longevo dell’Umbria e vanta sia un’attività ininterrotta sia il fatto che, accanto ai fondatori e a un consistente nucleo storico di componenti, ci siano giovanissimi musicisti, appassionati e studiosi della musica antica, che rappresentano l’eredità e il futuro del gruppo».
I Menestrelli di Corciano «da sempre impegnati nella ricerca documentaria ed esecutiva, utilizzando fedeli ricostruzioni di strumenti d’epoca, quest’anno, per celebrare l’importante ricorrenza, propongono un duplice appuntamento».
Il primo, consueto, con «le Serenate de I Menestrelli, evento itinerante all’interno delle pittoresche viuzze dell’antico castello, che storicamente si svolge nel giorno dell’antivigilia della festa dell’Assunta ovvero al calar della sera del 13 agosto, dove, al suono di musiche gioiose e struggenti che accompagnano canti e danze, nella romantica serata dedicata alla festa e all’amore, si ricreano atmosfere e suggestioni medievali coinvolgenti e immersive. La festa culmina con il delizioso beverino a base di dolcetti e vino».
Il secondo prenderà invece il via il 16 agosto alle 21 nella cornice della duecentesca chiesa di San Francesco: «il concerto Quinquaginta Annos “Veris dulcis in tempore”, un omaggio del gruppo ad una delle raccolte più importanti della musica medievale: i Carmina burana, tratti dal Codex buranus, colonna sonora di un’epoca, scandita da inni bacchici, canzoni d’amore ad alto contenuto erotico, parodie liturgiche blasfeme e raccontata dai goliardici clerici vagantes».
Programma dettagliato sul sito Pro Loco Corcianese.


