Au. Prov.
TERNI – Nel fiume delle dichiarazioni di Stefano Bandecchi, tante, ma davvero tante notizie. I due punti di penalizzazione in arrivo, riguardano il mancato pagamento degli stipendi di giugno. Ma questo, come ha detto il sindaco Bandecchi, in fin dei conti è l’ultimo dei problemi. Già, i problemi. A preoccupare, e non poco, non sono i conti della classifica tutta da costruire, ma quelli delle casse della Ternana. Dal fiume di parole del sindaco, emerge un disastro. La Ternana, fino ad ora, è in vita grazie ai 3 milioni e mezzo che la Ternana Women, ovvero UniCusano, ha versato alla Ternana maschile quale anticipo sui 14 milioni che la Ternana Women deve sborsare per la rea realizzazione della clinica. Soldi destinati, dunque alla società di scopo Stadium Spa, nata per occuparsi della realizzazione dello stadio da 40 milioni di euro. I 3milioni e mezzo che Unicusano ha versato alla Ternana, sono stati ossigeno prezioso per i fratelli d’Alessandro, ma sono denaro che se la Ternana continuerà a vivere dovrà presto o tardi dare alla Stadium. E qui arriva un’altra notizia ancora: chi acquisterà la Ternana dovrà farsi carico di almeno 4 milioni l’anno per la gestione del campionato, tra ingaggi, spese logistiche, staff e utenze, più quei 3 milioni e mezzo da stornare. Non a caso Bandecchi ha parlato della Ternana come di uno “sfizio economico da 10 milioni” per concludere positivamente la stagione 2025-2026. A questi soldi, poi, occorre sommare i debiti strutturali accumulati nel corso delle gestioni Guida e D’Alessandro. Qui le cifre impazzano, c’è chi parla di 5 milioni di euro e chi li raddoppia. Senza dare i numeri al Lotto, occorre dire che ora la Ternana non è solo pura remissione. Chi la acquisterà potrà giocarsi il jolly della realizzazione dello stadio e del suo sfruttamento. Una concessione di 44 anni, rinnovabile, per un impianto utile non solo per il calcio ma per i grandi eventi di intrattenimento. Un impianto che nel piano economico vede 14 milioni di euro provenienti dalla clinica, 5 milioni dalla Legge Stadi, con la restante parte (21 milioni) che dovrà essere assicurata da proprietà che hanno il favore delle banche. Gira che ti rigira, occorre un’azienda o un gruppo di aziende con un fatturato importante. La Ternana non è roba per imprenditori come Guida o D’Alessandro, insomma. A proposito di possibili acquirenti, Bandecchi ha voluto finalmente svelare il nome della società che aveva avviato le procedure e che si è ritirata al traguardo. Si tratta di Olidata, una società di una certa rilevanza, che però ha avuto non pochi problemi in borsa ed è incappata nelle maglie degli organismi di controllo.


