Ternana, in attesa degli investimenti da 40 milioni si litiga per 40mila di euro

Mentre si parla del nuovo Liberati c’è il contenzioso tra Palazzo Spada e via della Bardesca per l’impianto di videosorveglianza

TERNI – Situazione sempre più surreale alla Ternana calcio. Mentre si continua a parlare del mega progetto del nuovo Liberati, sostenuto economicamente anche dalla clinica privata, la realtà è molto più dura. Mentre si parla di investimenti complessivi per oltre 75 milioni di euro, la realtà è fatta di pochi spicci che mancano. Quelli che alla fine della primavera di quest’anno sono serviti per adeguare l’impianto di videosorveglianza dello stadio. Quarantamila euro per messa a norma – era necessaria per disputare le gare di play off  per la serie B – che la Ternana, che pure ha la concessione del Liberati, non aveva e che il Comune di Terni ha anticipato. Ma li rivuole.

E’ notizia di queste ore che Palazzo Spada ha deliberato il via libera ai decreti ingiuntivi finalizzati a recuperare la somma anticipata.  La situazione finanziaria della Ternana calcio, dunque, è sempre più disastrosa. I fratelli D’Alessandro non ci mettono un centesimo da un bel po’. Il Club rossoverde  ha potuto iscriversi al campionato di Serie C – iscrizione peraltro non perfezionata – solo grazie ai soldi che Stefano Bandecchi, nelle vesti di presidente della Ternana Women, ha versato a vie della Bardesca, nell’ambito dell’affare Clinica -Stadio. Tre milioni e mezzo di euro che sarebbero dovuti andare alla Stadium Spa, la società di scopo che dovrà realizzare il nuovo Libero Liberati. Tre milioni e mezzo che Stefano Bandecchi ha preferito far passare per la Ternana calcio, ma che questa dovrà girare alla Stadium. Il conto dei soldi che mancano non finisce qui. Ci sono da pagare gli stupendi di giungo e luglio, per non parlare dell’ordinaria amministrazione: la Ternana sarebbe indietro anche nei pagamenti dei fornitori, di coloro cioè che si sono occupati della logistica, della sicurezza, dei materiali.

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