TERNI – Carlo Mammarella, insieme a Fabio Liverani, è un punto fermo di questa Ternana in gravissima difficoltà. Per quanto riguarda il cambio di proprietà, siamo ancora in altissimo mare. Ma il direttore sportivo sta cercando in tutti i modi di allestire una squadra dignitosa. Una formazione che non sfiguri nell’imminente campionato di Serie C, sempre che la Ternana riesca a sanare tutte le posizioni finanziarie pendenti.
Il lavoro di Mammarella non è importante solo ai fini sportivi e tecnici, ha una valenza anche dal punto di vista societario, nel senso che nessuno può permettersi di rilevare un Club che in Serie C paga oltre 4 milioni di euro l’anno di ingaggi. Ecco perché il ds sta cercando di è quello di dimezzare il monte stipendi e di renderlo sopportabile ai nuovi investitori. Mammarella sta tentando di vendere (o allocare) i giocatori che hanno uno stipendio pesante. Nello stesso tempo punta ad ingaggiare giovani promettenti, da poche pretese economiche, o giocatori svincolati, magari allettati da contratti non esorbitanti, ma dalla durata pluriennale. Un netto cambio di passo rispetto al passato, quando la Ternana era una delle società più costose della Serie C da gestire. Il campo dirà se il lavoro di Mammarella sia stato virtuoso e appropriato. A questo punto manca “solo” da sciogliere il nodo dei nuovi padroni della Ternana.


