Un’estate a parlare di sanità e ospedali. Ma qualcuno ha parlato con i medici?

In tanto fracasso, forse l’unica voce da ascoltare è quella del personale

TERNI – L’estate sta finendo e le ultime settimane sono passate con la “maionese impazzita” a parlare di sanità. L’ospedale di Terni, il Narni-Amelia, i botta e risposta tra maggioranza di governo e opposizione, gli incontri tra la presidente Proietti e il sindaco-presidente Bandecchi. Chi tira da una parte, chi rintuzza dall’altra, in un crescendo di chiacchiere che fa tanto rumore e (ancora) poco arrosto.

Ma in tutto questo, qualcuno ha realmente sentito i medici, il personale sanitario, gli amministrativi e tutto quella popolazione di dipendenti e lavoratori che in quegli ospedale ci vive e ci dovrebbe vivere? Cosa ne pensano dei progetti, delle ipotesi e perché no anche delle polemiche i primari e gli infermieri? Davanti a una politica pronta a parlarsi addosso, il silenzio di chi dovrebbe lavorare in base alle scelte della politica è inibizione indotta o mancato coinvolgimento? È timidezza o una mancata chiamata sul palco dei veri attori protagonisti? Perché forse in tutto questo fracasso, la voce che va ascoltata è proprio la loro.

Il teatro Santa Cristina presidio Fita 

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