di Marco Brunacci
PERUGIA – Block notes interregionale.
- Si sta delineando una pesante sconfitta per il centrosinistra nelle Marche. Ma ancor più che per il centrosinistra, la sconfitta è per la linea Schlein e quella del “Patto Avanti” made in Umbria, che le Marche hanno fragorosamente bocciato (se i risultati verranno confermati). Acquaroli, fedelissimo di Giorgia Meloni, veleggia per la riconferma con più di 5 punti di vantaggio sul competitor Ricci, considerato un astro già nato del Pd modello campo largo, con il cuore che batte a sinistra.
Ora si attendono conseguenze. Intanto all’interno del Pd. Centristi e anti-Schlein vari del partito si sono già dati appuntamento il 24 ottobre a Milano. La cosa non può non riguardare l’Umbria, che aveva tentato di esportare il “Patto Avanti” nelle Marche con una missione partecipata poco meno del viaggio in Giappone, con altissimi esponenti dei partiti entrati poi nella coalizione di Governo che oggi regge l’Umbria. - Il contropiede dei centristi, finora tenuti lontano dalla stanza dei bottoni a Roma, ma, a cascata anche nelle Regioni, a partire dall’Umbria, potrebbe finire in gol. Un riequilibrio centrista sta nelle cose. Il Pd del campo largo si basava tutto su una metafora sportiva: squadra che vince, non si tocca. Squadra che si è presa – come pare – una porta in faccia, evidentemente si ristruttura alle fondamenta. Tenendo presente che il contributo alla pesante sconfitta di M5s, che detta i programmi elettorali alla Schlein dalla Toscana alla Calabria alla Campania, è stato rilevante: tanto battage, per pochissimi punti percentuali di consenso.
- In questo quadro è divertente annotare che Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia, ascesa alla massima poltrona cittadina, con tanta simpatia ma anche con un profilo di sinistra netto e sempre riaffermato, porta in ritiro la sua giunta («la migliore del mondo») da Jacopo Fo, invece che in un bel convento o una struttura neutra come facevano ai tempi di Prodi (ma anche della Marini in Umbria). L’Umbria e Perugia hanno finora indicato la strada, tra un paio di mesi potrebbero scoprire di essersi persi, nel mentre stanno cambiando i riferimenti nazionali.
- Un altro elemento che lega Perugia e l’Umbria alle Marche è la presenza del miglior stratega politico e uomo di marketing d’Italia, Francesco Nicodemo. Il “treno per la vittoria”, Bella ciao ballata in piazza e il giro con megafono degli ospedali sono comparsi tal quali nella campagna elettorale umbra come in quella marchigiana. Con rara maestria Nicodemo ha tentato l’impresa. Ma il risultato dice che forse è cambiato il vento e il centrosinistra va verso una ristrutturazione col centro (non sociale) protagonista.


