Block notes/ Osaka, saranno in tanti ma quanti successi. Case popolari, chi difende la legalità?

L’arrivo in Giappone della presidente Proietti in un tripudio di titoli (altro che il Dubai). Il confronto da seguire tra l’assessore Barcaioli e Arcudi. Krav maga, tecniche di difesa israeliane al corso del Centro pari opportunità della Regione

PERUGIA – Block notes tra Giappone e Perugia.

  1. Viva l’Expo: intanto è arrivata la presidente Proietti. Poi, i Funk off compaiono nelle foto dal Giappone con la maglietta gialla con la scritta di Umbria Jazz ed è finalmente a tutti chiaro perchè sono lì.
    L’Umbria sarà anche rappresentata ad Osaka da una delegazione molto ma molto consistente (da 40 a 70 membri al seguito, a seconda delle fonti, a una media di 5 mila euro l’uno, ma attendiamo i dati della Regione, comprendenti anche gli altri enti pubblici), ma di sicuro non ha mai avuto tanti elogi internazionali grazie ai comunicati ufficiali. Schiocchi di successi in ogni dove e un trionfale titolo di “regione di eccellenza del made in Italy”.
    Occhio: meglio scegliere un circuito interno per la comunicazione, se no finisce che qualche altra regione si offende.
    Ps. Per fortuna a taluni non è sfuggita la differenza tra il tono di euforia, fino alla baldoria, di questa missione giapponese, ben diverso da quello dell’amministrazione Tesei (che aveva 14 delegati) al passato Expo di Dubai. Le foto parlano chiaro: erano solo in 40 gli spettatori nel giorno dedicato all’Umbria (ad Osaka è una intera settimana). Sì, è vero, una piccola giustificazione potrebbero averla: dovevano stare tutti con le mascherine e c’era il numero controllato e il distanziamento sociale obbligatorio. Ma chi può escludere che il Covid non sia venuto per colpa del centrodestra, che si era preso inopinatamente l’Umbria dopo 50 anni?
  2. Regione, sono tutte da approfondire le obiezioni del consigliere di opposizione Arcudi alle dichiarazioni dell’assessore Barcaioli sulla necessità di cambiare le regole per l’assegnazione delle case popolari.
    Il primo motivo: per le case popolari verrà spesa una parte rilevante del diluvio di tasse che si abbatterà sugli umbri.
    In secondo luogo perchè cambiare la legge attuale potrebbe voler dire rinunciare alla legalità, che per la sinistra è un sacrosanto mantra, ma evidentemente qualche volta sì, qualche volta no. Arcudi evoca preoccupato la presenza, nello stesso partito dell’assessore regionale, di Salis, eurodeputata nota per una posizione decisamente controcorrente rispetto al mondo occidentale – e anche a quello orientale – sull’occupazione delle case. Arcudi conclude “chi governa non può oscillare tra annunci e retromarce: la coerenza si misura sulle capacità di unire il diritto alla casa con il rispetto delle regole”.
  3. Il Centro pari opportunità della Regione organizza con Villa Umbra un corso di autodifesa femminile con tecniche “krav maga”. Tecniche di difesa personale israeliane, annuncia la nota.

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