di Marco Brunacci
PERUGIA – Umbria7 ha sollevato la questione riportando i numeri ufficiali del bilancio, come da nota ufficiale della Regione. Ovviamente tutti dati confermati.
Oggi c’è stato, su questo ostico argomento, un botta e risposta tra maggioranza e opposizione che ha fatto segnare un punto a favore dei componenti della sinistra. Hanno deciso di dire “basta alla propaganda”. Che bello. E’ esattamente quello che serve all’Umbria, di sinistra, di destra, di centro.
Quindi è chiaro che quello che pubblichiamo qui sotto è l’ultimo comunicato, che arriva da sinistra, nel quale si gioca a flipper con i numeri e i bilanci, dopo la figura da cioccolatai della Giunta Proietti sul bilancio della sanità, roba da vergognarsi fosse una cosa seria.
Stavolta – ma sarà sicuramente l’ultima volta – a sinistra fanno finta – sono tutti troppo intelligenti per crederci – di scambiare un bilancio di ente pubblico per il borsellino della spesa di una massaia. Del tipo: “Cara, dove hai messo i soldi per la merenda dei bambini-assessori?”.
Fanno finta di confondere il bilancio della Regione con il bilancio consolidato, come fossero due cose distinte. Sanno bene cosa significa – sono tutti troppo intelligenti – ma qualora ci fosse solo un ripetente si potrebbe chiedere a un gigante della finanza come il presidente Campagna di Gepafin di fare un riassuntino.
Invece qualora i soldi spiccioli (spesa per cassa) del borsellino servissero per andare di nuovo tutti in Giappone, meglio chiudere il borsellino in un cassetto a chiave e darla a Rossetti.
A proposito: è brutto che non si fidino del parere (con promozione del bilancio della Regione) espresso, su carta intestata della giunta regionale, del direttore che hanno messo all’economia (Rossetti), ma ci sta che tra le umane debolezze il Rossetti stia proprio sull’esofago a qualcuno.
Invece sulla natura delle agenzie regionali che vengono considerate, nella lunare nota di centrosinistra, una sorta di enti autonomi dalla Regione, potrebbe aiutare una lectio brevis dell’ottimo professor Ferrucci. E siamo a posto.
Qualora l’illustre professore avesse magari qualche minuto in più potrebbe spenderlo per chiarire che la Corte dei Conti ha già affermato che l’attuale Giunta regionale di centrosinistra sta esagerando con gli accantonamenti, che non sono per niente un segno di buona amministrazione.
Poi, se qualcuno ha tempo e voglia, può approfondire, sempre con l’eroico prof Ferrucci, cosa significhi la diminuzione dell’indebitamento pro capite in una Regione. Ma qui siamo alle scuole alte. Meglio non esagerare.
Quindi, in sostanza, bravi a sinistra: basta propaganda e di sicuro questo vuol dire che saranno i primi a piantarla per il bene degli umbri, che per 4 anni dovranno essere governati da questa Giunta e di sciocchezze ne hanno già sentite troppe.
Quello che invece non è ammissibile è che si continui a tenere in piedi una manovra da 184 milioni di euro, a carico di disgraziati cittadini umbri, a fronte di bilanci assolutamente buoni, senza alcuna giustificazione nei numeri, di destra, di sinistra, di centro. Solo una mazzata per i cittadini contribuenti.
Allora, abbiamo capito bene il messaggio da sinistra: basta propaganda e ora verrà ritirata la manovra dalla Giunta regionale? O no?
PS. ECCO PER INTERO LE NOTE DI CENTROSINISTRA E DI CENTRODESTRA SUL BILANCIO DELLA REGIONE.
LA NOTA DEL CENTRODESTRA
“Dai numeri ufficiali emerge con chiarezza che la Regione Umbria nel 2024 non solo non ha buchi nei propri conti, ma ha chiuso con risultati positivi. Lo ha confermato il direttore regionale al bilancio, Luigi Rossetti, che in Prima Commissione ha certificato un bilancio consolidato 2024 della Regione Umbria in attivo per 57 milioni di euro. Un risultato che fa seguito ai 61 milioni del 2023, anch’essi attestati dalla direzione economica”. È quanto dichiarano i consiglieri regionali di opposizione Donatella Tesei, Enrico Melasecche (Lega Umbria), Eleonora Pace, Paola Agabiti, Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Laura Pernazza, Andrea Romizi (Forza Italia) e Nilo Arcudi (Tp-Uc).
“Dati – continuano i consiglieri di minoranza – che parlano da soli. Il 2024 è stato l’ultimo bilancio dell’amministrazione regionale di centrodestra. La presidente Proietti si è insediata a fine anno, incidendo solo marginalmente su questi numeri, che restano il frutto di una gestione economica attenta e rigorosa dopo i tanti debiti lasciati dalla sinistra nel trasporto pubblico, la situazione disastrosa delle partecipate, il fallimento delle Comunità Montane e del Fondo Monteluce, gli strascichi di Concorsopoli e molto altro ancora. La stessa Corte dei Conti, nella parifica, ha bacchettato la Regione guidata dalla presidente Proietti per accantonamenti eccessivi (circa 50 milioni in più rispetto al 2023), risorse che potevano essere investite in sanità, trasporti, sociale. A questo si aggiunge che nel 2025 entreranno nelle casse regionali anche le risorse del payback sui dispositivi medici, non imputate al bilancio 2024, che renderanno ancora più evidente la solidità finanziaria”.
“Alla luce di tutto questo, – chiedono i consiglieri di opposizione – come può la Giunta Proietti giustificare la scelta di imporre ai cittadini umbri 184 milioni di tasse in più? È un vero e proprio salasso che non trova alcuna motivazione nei numeri, nei bilanci o nelle relazioni dei dirigenti regionali, che hanno confermato la sanissima gestione dell’intero sistema delle partecipate e della sanità umbra. Non esiste alcun ‘buco’, non esiste alcun disavanzo che giustifichi l’aumento delle imposte. L’unica verità – concludono – è che la nuova amministrazione ha deciso di mettere le mani nelle tasche degli umbri, colpendo famiglie, lavoratori e imprese. Una scelta esclusivamente politica e profondamente sbagliata, che continueremo a denunciare con forza”.
NOTA DEL CENTROSINISTRA
“La destra continua a raccontare favole sui conti della Regione Umbria e insiste nel rifilare una serie di menzogne ai cittadini”. Così in una nota i gruppi di maggioranza Pd, M5S, Avs e Ud-Pp.
“La realtà – spiegano i gruppi di maggioranza – è che la Regione ha chiuso il consuntivo 2024 con un disavanzo di 70 milioni e 70 mila euro, altro che attivo. Il cosiddetto ‘consolidato’ risulta positivo solo per i risultati di esercizio di Gepafin, Afor e Adisu, enti che hanno bilanci propri e che nulla hanno a che vedere con la reale disponibilità di risorse per la Regione. Di conseguenza occorre ribadire che non c’è un euro da distribuire”.
“Nell’assestamento di bilancio, infatti, abbiamo dovuto far fronte a questo disavanzo, operazione puramente tecnica e complessa, che l’opposizione prova oggi a strumentalizzare con slogan semplici quanto fuorvianti. Un gioco politico vergognoso, che prova a mistificare dati contabili complicati e che invece andrebbero spiegati con serietà. Un fatto però resta agli atti: quando il documento è stato discusso in Commissione, l’intera opposizione era assente. Nessuno ha ritenuto di partecipare al confronto e di assumersi la responsabilità del voto. Questo è il livello di interesse che mettono verso la comunità umbra: zero”.
“Di fronte a questa evidenza – conclude la nota dei gruppi di maggioranza – respingiamo con forza le accuse e ribadiamo che il nostro impegno resta rivolto a garantire trasparenza, rigore e responsabilità nella gestione delle finanze regionali, senza lasciarci trascinare dalle polemiche pretestuose di chi, invece di fare opposizione costruttiva, preferisce costruire narrazioni false e fuorvianti”.
NOTA DI REPLICA DEL CENTRODESTRA
“Difficile dire se l’ultimo comunicato stampa della sinistra sia frutto di ignoranza o di incapacità. È ormai certificato che non esiste alcun disavanzo nei conti regionali: i numeri ufficiali, confermati dagli organi tecnici, certificano che la Regione Umbria ha chiuso il bilancio consolidato con un attivo di 57 milioni di euro. Tutto il resto è solo propaganda e menzogne, un disperato tentativo della sinistra di giustificare una manovra economica lacrime e sangue che sta massacrando famiglie, lavoratori e imprese umbre”. È quanto dichiarano i consiglieri regionali di opposizione Donatella Tesei, Enrico Melasecche (Lega Umbria), Eleonora Pace, Paola Agabiti, Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Laura Pernazza, Andrea Romizi (Forza Italia) e Nilo Arcudi (Tp-Uc).
“I numeri reali parlano chiaro – affermano i consiglieri di opposizione – non esiste alcun disavanzo di 70 milioni, la cifra nasce dai 25 milioni di anticipo fondi di tesoreria, aperto già in passato dalle Giunte di sinistra e di circa 45 milioni di mutui autorizzati e non contratti. Una scelta precisa della Regione, che avendo disponibilità di cassa preferisce risparmiare sugli interessi e liberare risorse da reinvestire in politiche regionali su più comparti. Quanto al bilancio consolidato, è falso affermare che l’utile di 57 milioni derivi solo dalle partecipate. Ben 35,7 milioni, infatti, derivano esclusivamente dalla Regione Umbria, mentre la parte restante arriva da enti e società partecipate che, è bene ricordarlo, fino a pochi anni fa con la sinistra al governo producevano solo debiti, mentre con la nostra amministrazione sono tornate in equilibrio e in salute. Senza considerare, inoltre, l’eccesso di accantonamenti contestato alla Giunta Proietti dalla Corte dei Conti in sede di giudizio di parifica, chiaramente volti a ridurre un risultato d’esercizio che resta comunque indiscutibilmente positivo. Inoltre, sulla nostra assenza in Prima Commissione, va chiarito che non è stata una scelta politica, ma la conseguenza di un comportamento scorretto della maggioranza che ha deciso scientemente di escludere la minoranza dal confronto, inserendo l’assestamento di bilancio all’ultimo minuto e approvandolo in fretta e furia, senza alcuna reale discussione. Nel frattempo noi eravamo impegnati fuori sede in un evento istituzionale già calendarizzato, di cui il presidente della Commissione era perfettamente a conoscenza. Nonostante ciò, invece di garantire un confronto trasparente e partecipato, la maggioranza ha preferito forzare la mano: alle 10.20, quando abbiamo dovuto lasciare i lavori, la discussione sul bilancio non era neppure iniziata; alle 10.37 tutto era già concluso e il bilancio approvato. Un tempo record che dimostra chiaramente la volontà di non consentire alcun confronto”.
I consiglieri regionali di opposizione concludono rilevando che “la sinistra non sa di cosa parla e continua a mistificare la realtà. In pochi mesi ha inventato prima un debito di 243 milioni in sanità, poi ridotto a 90, a 70 e infine a 34: una girandola di numeri che ha azzerato la loro credibilità agli occhi dei cittadini. La Giunta Proietti, in un anno di governo, non ha portato un euro in più rispetto alle risorse lasciate dal centrodestra e si limita a tagliare nastri di opere da noi avviate e finanziate, mentre noi, a nostro tempo, abbiamo ereditato dalla sinistra soltanto debiti e scandali. L’unica scelta politica è stata quella di aumentare le tasse agli umbri con un salasso da 184 milioni per famiglie e imprese. Il resto sono solo favole e per giunta raccontate malissimo”.


