ASSISI (Perugia) – La Chiesa e i fedeli si apprestano a vivere un evento attesissimo e carico di gioia, ovvero la canonizzazione del beato Carlo Acutis. Il patrono di internet verrà proclamato santo insieme a Pier Giorgio Frassati oggi (domenica 7 settembre) in piazza San Pietro da papa Leone XIV.
La vita
Nato a Londra il 3 maggio del 1991, fin da piccolo ha manifestato una grande e profonda spiritualità: seguiva ogni giorno la messa e chiamava l’eucaristia «la mia strada verso il Cielo»). Particolarmente attento a poveri e bisognosi, sportivo e appassionato di computer, Carlo ha utilizzato il web come per diffondere la sua mostra “Segni”, dedicata ai miracoli eucaristici e divenuta celebre in tutto il mondo. Oltre ai doveri principali del suo stato come quello di studente e figlio, riesce a trovare il tempo per insegnare catechismo ai bambini che si preparano alla Prima Comunione e alla Cresima; a fare il volontariato alla mensa dei poveri dei cappuccini e delle suore di madre Teresa; a soccorrere i poveri che vivono nel suo quartiere; ad aiutare i bambini in difficoltà con i compiti; a fare opere di apostolato con internet; a suonare il sassofono; a giocare a pallone; a progettare programmi con il computer; a divertirsi con i videogiochi; a guardare i film polizieschi e a girare brevi video con i suoi cani e i suoi gatti. Il 12 ottobre 2006, a soli 15 anni, ammalatosi improvvisamente di leucemia fulminante è morto dopo un ricovero durato solo tre giorni all’ospedale San Gerardo di Monza. Come da sue volontà, è sepolto nel Santuario della Spoliazione di Assisi.
Il miracolo per la beatificazione
Nel 2020, Acutis era stato dichiarato Beato dalla Congregazione delle cause dei Santi che aveva esaminato un altro suo miracolo, avvenuto nell’ottobre 2013 nella chiesa di San Sebastiano a Campo Grande, in Brasile: dopo avere toccato una reliquia di Acutis, un pezzo di maglia appoggiato sul suo corpo, un bambino di sei anni di nome Matheus, che soffriva di una grave anomalia al pancreas, era completamente guarito. Nonostante la pandemia, alla beatificazione avvenuta nella Basilica di San Francesco, il 10 ottobre 2020, avevano partecipato oltre 3.000 persone.
Il miracolo che lo ha fatto diventare santo
Alla fine di maggio nel 2024 Papa Francesco aveva riconosciuto il nuovo miracolo di Carlo Acutis, autorizzando il Dicastero per le cause dei Santi a pubblicare il relativo decreto. Si tratta del miracolo compiuto per Valeria, una giovane del Costa Rica e studentessa universitaria a Firenze, che nel luglio del 2022 era caduta dalla bicicletta e finita in coma irreversibile. Al Careggi le diagnosticarono un trauma cranico molto grave, le speranze di vita erano azzerate. La mamma Liliana, sei giorni dopo, venne in Assisi, per raccomandare la figlia al Beato Carlo e passò tutta la giornata inginocchiata davanti alla sua tomba. In serata le arrivò una telefonata dall’ospedale informandola del miglioramento improvviso e inspiegabile della figlia: Valeria aveva ripreso a respirare spontaneamente, il giorno dopo riprese a muoversi e parzialmente a parlare. A settembre 2024, insieme alla mamma, Valeria era poi venuta ad Assisi per pregare sulla tomba di Carlo e ringraziare per il miracolo ricevuto.


