«Con la festa del Preziosissimo Sangue allontaniamo le calamità che colpiscono Terni»

Don Alessandro Rossini, parroco della cattedrale: «Vogliamo insegnare alle nuove generazioni la storia di fede che ha sconfitto la peste»

TERNI – «La Festa del Preziosissimo Sangue è una sorta di petizione per allontanare la peste in senso metaforico, ovvero le calamità che colpiscono Terni come le morti improvvise, la microcriminalità,  il disagio giovanile».   L’impegno di don Alessandro Rossini,  parroco della cattedrale, è particolarmente intenso in questi giorni:  le celebrazioni per la festa del Preziosissimo Sangue iniziano domani, giovedì 11 settembre, con la “cena degli amici della parrocchia” sotto il porticato del duomo,  sostenuta dalla Cidat, e terminano il 21 settembre. Dieci giorni e un programma di iniziative culturali e religiose (convegni, concerti, cene, momenti di incontro e confronto) rivolte soprattutto ai giovani. «Vogliamo insegnare alle nuove generazioni una parte della storia di Terni – spiega don Alessandro – quella che riguarda la benedizione della città colpita alla peste». «E’ il 21 giugno del 1657 quando  monsignor  Gentili  – racconta il parroco –  dinanzi all’impotenza degli uomini (il contagio si era esteso assumendo l’aspetto di vero e proprio flagello, ndr) preleva dalla Cattedrale, ove era custodita, la Reliquia contenente il Sangue di Cristo e, in processione seguito dal capitolo del Duomo, sale sull’alto della torre dei Barbarasa e da lì benedice la città auspicando l’intervento divino. Passa qualche tempo, sul finire di agosto i casi di peste diminuiscono fino a cessare gradualmente del tutto».

«Nel corso della Festa del Preziosissimo sangue – annuncia don Alessandro –   affronteremo il delicato tema delle dipendenze, con il convegno “Si alla vita, no allo sballo. Costruiamo con nuovi mattoni nel deserto delle periferie esistenziali” in programma giovedì 18 settembre, che vedrà la partecipazione della tossicologa dell’Università Cattolica  Sabina Strano Rossi, del campione di scherma Alessio Foconi, degli alunni delle scuole superiori  del territorio». Poi il concerto in piazza Duomo a cura della Comunità Magnificat di Perugia, la solenne benedizione della città, la processione guidata dal vescovo Soddu e l’esposizione della reliquia. 

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