Dalle supertasse alle maxi liste d’attesa, tutte le urgenze d’autunno per la Giunta Proietti. Necessaria una fase due

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Ripartenza difficile, dai rifiuti ai treni. Anche l’opposizione collabori. L’Umbria ha bisogno di tutto

di Marco Brunacci

PERUGIA – Settembre, ora di migrare. No, i poeti non vanno ascoltati. Ancora è settembre, tempo di tornare. Anche se il primo anno della nuova giunta regionale ha fatto diverse scelte preoccupanti, altre incomprensibili, altre ancora semplicemente punitive per gli umbri che pagano le tasse (un aumento sconcertante e immotivato) bisogna crederci ancora.
Ci sono altri 4 anni.
L’Umbria ha bisogno di tutto. Anche l’opposizione dia una mano.
Magari può partire una fase due.
Quindi forza Proietti.
Il contributo di Umbria7 alla ripartenza è questo: ricordare alla presidente i dossier caldi, insieme alla necessità di trovare nuove soluzioni.
Vediamo sinteticamente i punti dolenti:

  • Tasse. Gli umbri aspettano di sapere quanto ognuno di loro dovrà iniziare a pagare in più, mensilmente e per tutta la durata della Legislatura Proietti, di nuove tasse regionali. E magari di conoscere quando e quanto dovrà pagare di arretrati per tutto il 2025, visto che la Sinistra ha deciso che la manovra fiscale è retroattiva. Intanto, si cercano i nuovi servizi corrispettivo dell’aumentato prelievo fiscale, ma nessuno li vede
  • Liste d’attesa. Tutti chiedono a che punto siamo arrivati. Mai come oggi tutti riferiscono di non trovare posto per visite ed analisi, di liste addirittura bloccate e di pellegrinaggio sanitario in altre regioni. In estate Proietti ammise in un comunicato che anziché azzerate le liste d’attesa erano raddoppiate rispetto al periodo Tesei. Urge però un numero, perché c’è chi parla di una quota che arriverebbe alla cifra mai vista di 100.000 prestazioni arretrate. E sarebbe pauroso.
  • Assunzione personale sanitario. Medici e personale sono sempre meno. Non solo i migliori primari se ne vanno in altre Regioni (l’ultimo Contine), ma le promesse 700 assunzioni sono per 250 stabilizzazioni (personale che già lavora nella nostra sanità ma da precario) e 450 sostituti di personale che va in pensione. Ciò è reso evidente dal fatto che la nuova giunta non ha aumentato la pianta organica del personale sanitario. Se così non è qualcuno dalla Regione smentisca questi dati perché narrazioni su questi temi così delicati non si possono accettare. E gli umbri hanno bisogno di personale sanitario in più, non dello stesso personale chiamato diversamente.
  • Rifiuti. Gli umbri dovranno sapere se, come a qualcuno sembra dagli atti, si stanno ampliando le discariche e quanto costerà il nuovo progetto 5stelle che rinuncia al termovalorizzatore per costruire, tra 8 anni, 5 nuovi impianti di smaltimento rifiuti. Ciò vuol dire rispondere alle domande sul dove si faranno questi temuti nuovi impianti, con quanti soldi pubblici, se saranno appaltati al privato (e a chi). Oltre che di quanto aumenterà Tari e raccolta differenziata, nel frattempo e dopo.
  • Treni ed aerei. Qui bisogna sapere se ufficialmente la Giunta ha rinunciato alla nuova stazione alta velocità, ma anche ad ottenere almeno due nuovi Frecciarossa a Perugia. Insomma, Proietti accetta che tutta l’Alta Velocità sia da prendere ad Arezzo e che quindi il 70% degli umbri si debba recare lì (in auto) per prendere un treno decente? Allo stesso tempo sull’Aeropprto va battuto un colpo: si faranno nuove tratte o si continuerà a ridurre quelle create da Tesei? Francoforte Parigi e Madrid arriveranno o l’aeroporto di Ancona, una volta staccato ed oggi ritornato della stessa dimensione di Perugia, tornerà ad essere (purtroppo) il nostro riferimento ‘vicino’ per volare?
  • Nuovi Ospedali. La Proietti ha vinto le elezioni sulla sanità. Dopo un anno, sul nuovo ospedale di Terni (l’unico da rinnovare in Umbria) non è stato stanziato un euro (nonostante le nuove disponibilità della manovra), non c’è idea di dove farlo, non si sa come farlo. Questo giocoforza mette a rischio anche la realizzazione del nuovo Ospedale di Narni-Amelia, che era stato portato alla posa della prima pietra da Melasecche, e che del nuovo ospedale di Terni dovrebbe essere succursale. La Giunta darà agli umbri del sud urgentemente la ricetta che intende applicare?
    Del caro vita, dei redditi per chi lavora troppo bassi e della fuga di laureati dall’Umbria non chiediamo alla presidente Proietti, che non si è mai dimostrata particolarmente attenta all’economia.
    E in fondo non ha torto, perché su questa tanto aveva lavorato la presidente Tesei e nulla le è valso in termini di consensi, segno che probabilmente sono problemi che il corpo elettorale percepisce a fatica. In attesa delle risposte per gli umbri, oggi è partita anche la presidente Proietti per l’Expo di Osaka (Giappone), insieme agli almeno 40 delegati regionali (c’è chi dice 70) più i 16 dei Funk Off e relativo staff di Umbria Jazz.
    Una operazione di immagine per la Sinistra – qualcuno stima 5.000 euro a partente – a spese della Regione o di Regione e Comuni per quel che pagherà l’Umbria Jazz, che quest’anno avrebbe fatto il -20% di biglietti venduti.
    In questa situazione, siamo sicuri che fosse la spesa necessaria a risolvere i problemi dell’Umbria?

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