Francescangeli: «Non si possono chiudere gli occhi su Gaza ma neanche sul 7 ottobre»

La presidente del consiglio comunale di Terni: «Si dovrebbe solo auspicare la buona riuscita delle interlocuzioni diplomatiche ed il prevalere della ragione»

di Sara Francescangeli

TERNI – Come ha ben argomentato Marcello Veneziani non si possono chiudere gli occhi su Gaza, come non si possono chiudere gli occhi su quanto accaduto il 7 ottobre di due anni fa. Dalla morte di altre vittime innocenti nessuna di quelle di due anni fa resuscitera’, si avrà solo altro sangue, altra morte. E non si rende giustizia a nessuna delle vittime schierandosi in faziose tifoserie, alzando i toni ad una violenza inaudita, quando si dovrebbe solo auspicare la buona riuscita delle interlocuzioni diplomatiche ed il prevalere della ragione.

Senza chiudere gli occhi su Gaza, nemmeno un istante, perché non si può, lo ribadisco, non si può nemmeno chiudere gli occhi sul pericolo costituito dall’invasate ideologie islamiste.
Assistiamo, invece, a ributtanti strumentalizzazioni della situazione, solo perché, diciamolo chiaramente, uno degli attori è Israele. Nemmeno la cautela manifestata dalla Lega araba fa intuire la delicatezza e la complessità della situazione e consiglia la prudenza dovuta.
Prova ne è la Flottilla che sotto l’intento umanitario nasconde ben altre intenzioni, come è chiaramente emerso dal pervicace rifiuto delle soluzioni e gli accorati inviti alla cautela prospettati dal governo italiano, dal cardinale Pizzaballa e persino dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Pare che Fratoianni abbia addirittura sostenuto la necessità di forzare il blocco navale, ma ci rendiamo conto delle tragiche conseguenze che ne deriverebbero? Quale salvifica soluzione porterebbe a Gaza? Non stiamo giocando a Risiko.
Così a livello locale, dove si cavalca, da ore, con commenti senza alcun limite un messaggio social del Sindaco. Un messaggio scritto malissimo, ne convengo, indifendibile nella sua prima, sgrammaticata stesura. Un messaggio in cui Bandecchi ribadisce la propria posizione, condivisibile o meno. Ma davvero siete così disonesti intellettualmente da credere che il Sindaco che ha riconosciuto, per primo, e senza alcuna esitazione, la figlia di due donne, che ha concesso il patrocinio al gay pride, che si è visto conferire la cittadinanza onoraria per l’impegno e le risorse profusi nel sociale, su questo territorio, quando ancora l’intento politico non era nemmeno ipotizzato, che apre le porte a chiunque abbia bisogno, possa essere il mostro disumano, spietato e ributtante che state dipingendo? Voleva solo stigmatizzare, l’oscenita’, il fatto gravissimo e bestiale delle violenze sessuali a cui, i delinquenti di certo estremismo islamico, nello specifico Hamas, sottopongono, da sempre, le bambine anche piccolissime.
Da quello che ha scritto risulta solo che non ha saputo formulare il pensiero, che preso dalla foga- ha sbagliato anche l’anno- non ha argomentato adeguatamente. Null’altro. Forse dobrebbe pensare di cominciare a far seguire, come fanno tutti, le pagine social da qualche professionista, glielo consiglio vivamente. Ed io, che siedo in consiglio accanto a lui, che non mi sono mai fatta problemi a censurare i suoi eccessi verbali, anche allontanandolo dall’aula, credo prima nella storia, non ho alcun timore a dire quello che penso, anche se in dissenso rispetto al suo pensiero.
Ma voi state usando solo un errore di articolazione di un pensiero. A cosa vi servirà?

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