DI DIEGO DIOMEDI
PERUGIA – Un’esperienza che va oltre un po’ oltre la semplice cena, un racconto fatto di mani, di storie e di sapori. Questo è stato “Gli Artigiani del Gusto – Dal primo sorso all’ultimo morso”, l’evento che ieri, giovedì 4 settembre, ha animato gli spazi del Ripa Relais e dell’Arna Ristorante, nel cuore dell’Umbria tra Perugia e Assisi. Un percorso gastronomico in più capitoli, capace di intrecciare protagonisti del cibo come gli artigiani che ogni giorno custodiscono e rinnovano il patrimonio culinario umbro.
Il viaggio ha preso il via con il Kombucha Corner, un brindisi fresco e frizzante che ha aperto i palati e la curiosità. A seguire, il Finger & Birra ha proposto pane fragrante, olio extravergine e burro montato ai ciccioli, in abbinamento con la birra artigianale dell’Eremo: un incontro diretto tra radici contadine e ricerca brassicola. Nel dehor, l’aperitivo ha messo in scena eccellenze locali: la ricotta di pecora, la torta al formaggio e i nodini di mozzarella del Caseificio Brufani, uniti alle proposte di Lucio Tabarrini – dalla tartare olio e sale al torello alla perugina – esempi concreti di come la materia prima diventa racconto.

La cena, curata dallo chef resident Massimiliano Piccirillo, ha rappresentato il cuore della serata. Un crescendo di sapori “umbri” con i plin alla cacciatora, intensi e avvolgenti, seguiti da un baccalà alla perugina rivisitato con tecnica e sensibilità contemporanea. In chiusura, il craquelin alla rocciata, dolce che ha intrecciato memoria popolare e pasticceria francese, raccontando ancora una volta la filosofia dell’evento: radici e visione. Il tutto esaltato dagli abbinamenti enologici della Tenuta Terre Margaritelli.

Il dopo cena ha visto protagonista la Rame Distilleria, che con i suoi cocktail e distillati ha accompagnato gli ospiti in un momento conviviale e aromatico, perfetto per concludere la serata.
L’anima della cucina porta la firma di Massimiliano Piccirillo, giovane chef perugino tornato in Umbria dopo un percorso formativo e professionale di respiro internazionale. Con esperienze tra Danimarca e Italia, passando per ristoranti stellati e realtà iconiche come il Noma di Copenaghen e l’Osteria Franceschetta di Massimo Bottura, oggi guida la cucina dell’Arna Ristorante con un approccio che unisce tecnica, creatività e profondo legame con il territorio.



