Incontro Bandecchi-Proietti e la possibile sorpresa: quello nuovo di Terni e Narni-Amelia diventeranno un solo ospedale?

La nota congiunta assicura che le due strutture andranno di pari passo e Narni-Amelia si ferma per attendere Terni. Ma l’unica via d’uscita dal “cul de sac”, al momento, sembra solo l’ospedale unico in un’area ternana

di Marco Brunacci

TERNI – Nuovo ospedale di Terni. Umbria7 lo aveva annunciato. L’evento c’è stato. Bandecchi aveva un suo tecnico di fiducia, Proietti con Donetti, Casciari, Gattini, Mossuto. Presidente nervosa, anche con i suoi collaboratori.
Cosa è successo?
Proviamo a decrittare la nota ufficiale della Regione, che di fatto si limita a due annunci: il primo dice che ci saranno altri incontri tra il sindaco Bandecchi e la presidente della giunta regionale Stefania Proietti. E fin qui ci siamo.
La seconda cosa, alla quale vengono riservate le ultime tre righe, annuncia che è deciso: il nuovo ospedale di Terni e quello di Narni-Amelia andranno di pari passo.
La spiegazione che viene in mente è subito una sola: qui ci prendono in giro. Come si fa a mandare avanti di pari passo due ospedali, per uno dei quali (Terni) non ci sono ancora i soldi, nè il progetto, nè il luogo dove realizzarlo? Ma non ci permetteremo mai.
Quindi insistiamo a cercare spiegazioni: Proietti ha dovuto cedere a Bandecchi, ha dovuto ammettere che farà il nuovo ospedale di Terni, inventandosi qualcosa.
Non solo. Ma ha ceduto sulla richiesta principale di Bandecchi: finchè non ci saranno soldi e progetto per l’ospedale nuovo di Terni, Narni-Amelia non si fa.
Bandecchi può ben dire di aver vinto 10 a 0. Bandecchi quindi ha avuto ragione a prepararsi come descritto da Umbria7: una domenica di digiuno e preghiera, confessione e messa.
Anzi: stasera, visto il risultato, andrà per certo, con slancio, in una parrocchia romana, per recitare i vespri.
Se poi davvero l’ospedale si farà, pare disposto, per il bene dei suoi cittadini, a prendere direttamente i voti, compreso quello di castità.
Anche se su questo i più attenti osservatori suggeriscono massima cautela prima di un eventuale annuncio.
Fin qui Bandecchi. Ma il problema grosso è Proietti. Brevemente:

  1. come glielo dice alla maggioranza trasversale, che va da De Rebotti a Pernazza, che l’ospedale di Narni-Amelia da oggi è spostato in un’area di parcheggio in attesa di novità e deve aspettare con pazienza che, prima di partire, arrivi il nuovo ospedale di Terni?
  2. come spiega ai componenti della sua maggioranza, che hanno non meno di 5 idee diverse su dove realizzare il nuovo ospedale, che si devono mettere subito d’accordo?
  3. dove trova i soldi (si torna a parlare di nuovo ragionevolmente di 400-500 milioni), visto che ha appena varato una manovra mozzafiato sui cittadini umbri per 184 milioni di tasse per farci giocare a Monopoli gli assessori e organizzare i centenari di Dario Fo (viaggi in Giappone esclusi) e non può più chiedere niente a nessuno?
  4. dopo aver fatto trapelare voci su un un mezzo restyling con le toppe della vecchia struttura dell’ospedale da 220 milioni e essersi presa fior di pernacchie, è chiaro che ha anche finito tutti i potenziali bluff: quindi come fa a trovare in tempi rapidi un nuovo progetto serio e finanziabile (mentre Narni-Amelia resta fermo nell’area di parcheggio)?
    Ma forse c’è un’altra lettura delle ultime tre righe della nota della Regione e sarebbe l’unica strada praticabile – dai dati al momento disponibili – per uscire dal “cul de sac”: Proietti in realtà pensa di fare un solo ospedale tra Narni-Amelia e quello nuovo di Terni.
    Naturalmente in un’area del Comune di Terni, che è la città capoluogo, utilizzando i finanziamenti che già ci sono.
    Se è così, a Bandecchi non resterà che procedere: prende i voti.

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