Insulti di Bandecchi ai bambini di Gaza, la protesta continua

Presidio sotto la sede della Provincia: «Salviamo la nostra democrazia»

TERNI – Per chi Stefano Bandecchi non è degno di rappresentare la comunità ternana, non lo è neanche per sedersi sulla poltrona di presidente della Provincia. Perciò la mobilitazione continua e si sposta in viale della Stazione nell’orario in cui inizia la seduta del consiglio provinciale.  «Dalle ore 13, saremo in presidio permanente sotto la sede della Provincia di Terni (Palazzo Bazzani, viale della Stazione, 1). La nostra presenza, pacifica e determinata, vuole essere un segnale forte e chiaro in concomitanza con la riunione del Consiglio Provinciale, un’assise che riteniamo essere indebitamente presieduta da Stefano Bandecchi. Colui che non riconosce il genocidio che sta avvenendo a Gaza e che insulta e minaccia le cittadine e i cittadini, coma ha continuato a fare ieri. Non possiamo accettare che le istituzioni vengano gestite da costui. Lo slogan che guida la nostra protesta è “Salviamo la nostra democrazia”, un appello a tutti i cittadini che credono nel valore della partecipazione, della legalità e del rispetto delle cariche pubbliche.

Questa iniziativa non è un evento isolato, ma, con quello di ieri, segna l’inizio di una serie di presidi democratici con cui intendiamo tenere alta l’attenzione sul corretto funzionamento delle nostre istituzioni. La lotta per la democrazia richiede costanza e impegno».

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