di Marco Brunacci
PERUGIA – Suvvia, facciamo un Patto Avanti per l’Umbria. Noi cittadini stra-tassati senza motivo, ci arrendiamo alla forza del potere.
Smettiamo di chiedere il ritiro di una manovra inammissibile, senza alcun rispetto per i cittadini paganti, che dovranno dare fino all’ultimo centesimo di 184 milioni in più in tre anni.
Però di contro la presidente Proietti promette di smetterla di giocare a flipper con i numeri, di ascoltare consiglieri che la inzufolano per farle fare brutta figura: l’ultima è veramente troppo grossa. Proietti ha sostenuto nel suo video che la manovra non è per la sanità, come aveva detto prima. Si è sbagliata – non lo dice – ma si è sbagliata – anzi rincara la dose: non metterà un solo soldo sulla sanità, ma li chiederà al Governo. Che è perfino divertente, non fosse che è l’annuncio di altre disgrazie per i cittadini.
Ricordiamo che le liste d’attesa sono in mano al Signore e che per metterci una pezza si stanno facendo ricchi gli operatori privati, dopo aver vinto le elezioni con la favoletta della sanità “solo pubblica”.
Torniamo al motivo per cui si mettono le tasse. Non è per far giocare a Monopoli i suoi assessori per costruire case e alloggi e organizzare centenari in onore del lombardo Dario Fo. Non è così.
Stavolta è perchè il bilancio della Regione del 2024 è in perdita di 70 milioni. E’ in utile il consolidato per via delle Partecipate, che infatti sono state promosse dai consiglieri della presidente Proietti come enti autonomi.
Allora, faccia così: dica ai suoi suggeritori che la Corte dei Conti ha parificato perfino con complimenti, in virtù di 35 milioni di utili, il bilancio della Regione Umbria versione Tesei-Agabiti, con spazi tali anche da consentire 14 milioni di accantonamenti per coprire eventualmente la posta dell’Arpa (controverso capitolo al centro di una disputa nazionale ancora non risolta).
Allora, presidente, o domani presenta una denuncia contro la Corte dei Conti che non ha visto i 70 milioni di disavanzo oppure chiude questo ignobile capitolo dei numeri a casaccio. Questa propaganda fuori tempo massimo, fatta senza alcun rispetto per i cittadini paganti.
Vuol mettere 184 milioni di tasse? I cittadini possono solo tacere e pagare. Stop.
Umbria7 prova allora a fare un’ultima proposta. Preso atto che per il nuovo ospedale di Terni la sua Giunta non ha un soldo, ci metta tutti e 184 i milioni che prenderà dalle tasche degli umbri. Altri soldi si possono reperire. Si inizia subito. Si aiutano i cittadini di Terni ma anche tutta l’Umbria: l’ospedale di Terni può essere un importante avamposto per combattere la mobilità passiva e favorire quella attiva (cittadini da fuori regione che vengono a curarsi qui).
Ps. Se intende insistere con il flipper dei numeri, non dimentichi, presidente Proietti, di licenziare il suo direttore dell’Economia, Rossetti, che in una nota ufficiale della Regione, la settimana scorsa, aveva promosso il passato bilancio regionale.


