La missione a Osaka della Regione, 10 domande alla presidente Proietti per fugare ogni dubbio su partecipanti e costi

Alle discussioni di questi giorni si può dare un taglio con risposte puntuali. Umbria7 pronta a pubblicarle

R.U.

PERUGIA – In Umbria, in queste settimane, ha tenuto banco la missione organizzata dalla Regione per l’Expo di Osaka.
Tantissime polemiche, mugugni social da parte della cittadinanza, liste di nomi mai ufficializzate, interrogazioni dell’opposizione, qualcuno parla di accessi agli atti e di esposti.
Umbria7 invece crede che la nuova politica di sinistra abbia il dovere di chiarire, difendendosi e rispondendo pubblicamente alle tante incertezze del povero umbro medio, che lavora dalla mattina alla sera per 1300 euro al mese, che mi la Proietti probabilmente l’ha vota e che oggi, dopo Osaka, è davvero perplesso.
Per questo offre 10 pubblici interrogativi e relativi dubbi che serpeggiano, offrendo lo stesso spazio per una risposta pubblica di Proietti.
Partiamo:
1.quale è il numero e l’esatta lista dei partecipanti istituzionali e dei relativi accompagnatori alla missione umbra di Osaka? (Si parla addirittura di 76 persone complessivamente).
2.Quanto è stato il costo per partecipante comprensivo di viaggio per e da aeroporto, viaggio aereo, albergo, pasti, spostamenti in Giappone ed eventuali extra (dettagliati)? (Si parla dell’astronomica cifra di 5.000 euro a partecipante)
3.Quali sono invece i costi che Regione ed altri enti pubblici hanno dovuto sostenere per presenza all’Expo e promozionale? (Si parla di costi per i partecipanti doppi di quelli per la promozione)
4.Come sono stati ripartiti i costi, comunque sulle spalle del cittadino tra Regione, Comuni, Sviluppumbria, Umbria Jazz ed altri enti?
5.Sulla base di quale criterio sono stati scelti i sindaci che hanno partecipato alla missione? (È stata notata l’assenza dei sindaci delle importanti città turistiche governate dal centrodestra che si è dissociato dal modo in cui è stata gestita la missione).
6.Quanti sono stati e con quale criterio sono stati scelti i partecipanti alla missione di Regione e Comune di Perugia? (Si è orribilmente sospettato di scelte non focalizzate su competenze specifiche in materia di turismo e di promozione ma di amicizia).
7.Tra questi partecipanti quanti parlavano inglese? (Anche qui si è orribilmente mormorato che non fosse stato questo uno tra i principali criteri della scelta)
8.Vi erano tra i partecipanti alla missione, anche se pagando personalmente) dei familiari o amici dei rappresentanti istituzionali? (Qui sono stati ipotizzati dubbi che ci riporterebbero ad abitudini tristemente note nell’Italia pre Di Pietro).
9.È vero che i Funk Off, in così tanti nella missione pagata dall’Umbria, sono anche testimonial del Krotone jazz festival?
10.Quali sono i principali risultati numerici e tangibili (fondi intercettati, investimenti catturati, accordi commerciali sottoscritti eccetera) della missione?

Umbria7 è assolutamente sicura che ci saranno 10 esaustive risposte pubbliche della presidente Proietti che prontamente pubblicheremo e che fugheranno tutte le perplessità di questi giorni.
Se invece le risposte non arrivassero, si sarebbe liberi di pensare che in Giappone vi è stata una missione davvero sterminata, alla fine pagata dal cittadino, e popolata da politici di solo parte Sinistra, con numerosa presenza di accompagnatori.
E gli umbri, non avendo avuto risposte, saranno liberi di trarre le proprie conclusioni su una pratica dei tempi passati, inaccettabile.

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