La sala polivalente del carcere femminile di Capanne rinasce grazie alle detenute

Protagoniste di un progetto che unisce formazione, reinserimento e cittadinanza attiva

PERUGIA – La Settimana della Custodia ha fatto tappa oggi al carcere femminile di Capanne, con un intervento di forte valore sociale e simbolico. Le detenute della sezione femminile, dopo aver frequentato nei mesi scorsi un corso di formazione promosso dal Cesf – Scuola edile di Perugia in collaborazione con Ance Perugia, sono state protagoniste della riqualificazione della Sala polivalente del reparto.
Un progetto che unisce formazione, reinserimento e cittadinanza attiva, e che si inserisce perfettamente nello spirito della Settimana della Custodia: prendersi cura non solo dei luoghi della città, ma anche delle persone che la abitano e che ne fanno parte.
All’iniziativa erano presenti la sindaca Vittoria Ferdinandi, la direttrice del carcere di Capanne, l’assessore ai lavori pubblici Andrea Stafisso, il presidente di Ance Perugia, Giacomo Calzoni e la direttrice del Cesf, Cristiana Bartolucci.
La sindaca Ferdinandi ha sottolineato: «La Settimana della Custodia non riguarda soltanto i muri e le piazze, ma anche le persone. Questo intervento restituisce dignità a uno spazio di comunità e riconosce alle detenute il ruolo attivo che possono avere nel prendersi cura, attraverso il lavoro e la formazione. È un segno forte di speranza e di fiducia nel futuro».
La direttrice del carcere ha evidenziato l’importanza dell’iniziativa per la vita quotidiana all’interno della struttura, ricordando come il lavoro di gruppo e la formazione siano strumenti essenziali di crescita personale e di reinserimento sociale.
L’assessore Stafisso ha dichiarato: «La Settimana della Custodia è anche questo: generare esperienze di responsabilità condivisa e di bellezza in contesti fragili, rafforzando la rete tra istituzioni, enti di formazione e mondo del lavoro. Qui il legame tra Comune, Cesf e Ance dimostra che la formazione non è solo tecnica, ma è un percorso di dignità e cittadinanza».
Il presidente Giacomo Calzoni (Ance Perugia) ha ricordato l’impegno del settore edile nel promuovere percorsi di inclusione e professionalizzazione: «Abbiamo creduto con convinzione a questo progetto perché unisce formazione, lavoro e comunità. Queste esperienze aiutano a costruire non solo competenze, ma anche nuove opportunità di futuro».
La direttrice del Cesf, Cristiana Bartolucci, ha concluso: «Siamo orgogliosi delle detenute che hanno messo in pratica quanto appreso nei nostri corsi. La Scuola edile ha sempre creduto nel valore sociale della formazione, e questo intervento dimostra che la custodia è anche educazione, crescita e riscatto».

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