L’omaggio a Giovanna Marini è un “Ritratto di famiglia”

Concerto a San Gemini, dove la straordinaria testimone della storia italiana si è esibita nel 2022, ospite del festival SacroInCanto

Aurora Provantini

TERNI – Quando l’associazione InCanto invitò Giovanna Marini al festival Sacro Incanto, era la vigilia di Pasqua di tre anni fa. Quel festival nasceva allora, per riportare la musica sacra nelle chiese durante la settimana Santa, e Giovanna Marini regalò al pubblico una lezione-concerto indimenticabile. Nell’Abbazia di San Nicolò a San Gemini, eseguì canti popolari per la liturgia pasquale tramandati oralmente di generazione in generazione, che nel corso della sua lunga vita era  «andata scoprendo, studiando e trascrivendo», e canti che rispecchiano le lotte sociali, compresa Bella ciao. Fu una sorta di conversazione tra il pubblico e questa straordinaria testimone della storia italiana sul rapporto fra  musica popolare di tradizione orale e musica colta, sul ruolo della ricerca, sulla scuola di Testaccio, sull’incontro con Pasolini. 

Compositrice, cantante, insegnante di etnomusicologia applicata al canto della tradizione orale anche all’Università di Parigi, è entrata in contatto con con Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino, Roberto Leydi, Gianni Bosio e Diego Carpitella negli anni Sessanta.  Nel 1964 a Spoleto ha preso parte allo spettacolo Bella Ciao, provocando scandalo e reazioni indignate da parte del pubblico. Negli anni Settanta ha fondato la scuola di musica popolare di Testaccio, che continua la sua attività ancora oggi.  Un’autentica “cantastorie” a cui l’associazione InCanto rende omaggio ad un anno dalla sua scomparsa con “Un ritratto di famiglia”, martedì 2 settembre alle ore 21  al teatro comunale di San Gemini. In programma “Memoria”, una “cantata a Pier Paolo Pasolini” realizzata da Giovanna Marini in collaborazione con Paola Nicolazzi, che mette in musica poesie giovanili in friulano di Pasolini, alternandole ad altri testi di derivazione popolare e della Marini stessa. “Ritratto di famiglia”, perchè Giovanna Marini è nata in una famiglia di musicisti, con i genitori che funono due compositori di grande statura. Si ascolterà Pensiero nostalgico di suo padre Giovanni Salviucci, che morì a soli trent’anni nel 1937, pochi mesi dopo la nascita della figlia, considerato comunque uno dei più promettenti giovani compositori italiani di quegli anni, il Largo dalla Sonataper violino e pianoforte della madre Iditta Parpagliolo, anch’essa compositrice di vaglia, che alla morte del marito lasciò l’attività musicale per dedicarsi alla famiglia e ritornò alla composizione soltanto dopo molti anni.  Sul palco per Ritratto di famiglia, il Quartetto vocale Anutis, che si è formato con Giovanna Marini in tempi recentissimi, e tre solisti dell’Ensemble In Canto, il violinista Vincenzo Bolognese, il violoncellista Luca Peverini e la pianista Silvia Paparelli.

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