M.BRUN.
PERUGIA – Indiscreto. Ci si interroga su cosa sia successo nella misteriosa riunione di giunta regionale di giovedì. Porte serrate, bocche cucite. Solo gli assessori con la presidente Proietti. 5 persone 5 più Proietti: totale 6. Insieme per 6 lunghissimi quarti d’ora.
Si sapeva che il tema era scabroso. Altro che luci rosse. Si trattava di affrontare la questione del come realizzare il nuovo ospedale di Terni, dove farlo, in quali tempi, ma soprattutto – argomento decisivo – con quale cappero di soldi.
Come spesso succede, quando il silenzio è d’obbligo, si trova chi parla. Però, a quanto sembra, stavolta a sproposito. Risultato: per chi si è avventurato nella ricostruzione del misterioso consiglio di giunta è stato dedicato un lungo comunicato per dire che è tutto campato in aria tranne questo: il nuovo ospedale di Terni è una priorità e un’angoscia della giunta regionale ma di fatto, essendoci un sacco di potenziali soluzioni, non si sa assolutamente cosa fare.
Bene. Non serviva una giunta a porte serrata e un lungo e sofferto comunicato. Si sapeva già tutto.
Certo è che il nuovo ospedale di Terni fino al giorno 13 ottobre, in cui la presidente Proietti scenderà nella gabbia dei leoni del consiglio comunale di Terni, sarà al centro dei pensieri della politica regionale.
Un minuto dopo tutti torneranno a occuparsi – decisione presa all’unanimità dal consiglio regionale – della realizzazione rapida dell’ospedale-damigella di Narni-Amelia, anche in mancanza dell’ospedale-regina di Terni. La linea Pernazza (Fi)-De Rebotti (Pd) è vincente.
Ma, considerato che sul nuovo ospedale di Terni non c’è alcuna novità, la domanda sorge spontanea: di cosa avranno discusso nei lunghi quarti d’ora gli assessori (5) con la presidente Proietti (1)? Quale altro argomento poteva prevedere le porte serrate e le bocche cucite?
Saranno mica le spese della missione a Osaka e i conti giapponesi che faticano a tornare? Mistero.


