AURORA PROVANTINI
TERNI – In dodici giorni è successo di tutto: il 14 agosto il sindaco di Terni Bandecchi ha ordinato ad Afor l’abbattimento di venti alberi secolari dichiarati a rischio crollo sette mesi prima, gli ambientalisti hanno protestato, la politica ha presentato un esposto in Procura, il 26 agosto gli alberi sono venuti giù. E’ rimasto l’Ailanthus (comunemente chiamato albero del Paradiso per la velocità con cui cresce) a minacciare il parco monumentale della Passeggiata. Adulto, maestoso, cresciuto sul torrione di via Giannelli e visibile dal parco Ciaurro. «Una iattura» per gli agronomi, perché duro a morire. Un pericolo per i frequentatori del parco perché l’apparato radicale sta compromettendo la stabilità delle mura storiche. Eliminarlo è un lavoraccio: siccome l’ailanto ricaccia, oltre al taglio meccanico è necessario un trattamento fitosanitario localizzato. Intanto svetta. In due anni è arrivato a toccare il cielo. Eppure nella relazione che il Comune di Terni ha inviato alla Soprintendenza, non vinene indicato come minaccia al patrimonio arboreo e monumentale. Come se potesse continuare a divorarsi i manufatti, un pò come è successo con le sculture di Eliseo Mattiacci. Sotto le mura della Passeggiata, al parco Ciaurro, è stato un ailanto a mangiarsi uno dei ricci di Mattiacci. Infatti il tronco è stato tagliato (la foto in fondo all’articolo) radici e ceppo sono rimasti, facilitando la ricrescita di polloni a breve distanza e, appunto, sopra le mura. Un anno e mezzo fa sono caduti alcuni massi dal muro di contenimento di via Giannelli, subito transennato. E sebbene le transenne siano rimaste, le radici delle piante che vi esercitano pressione non sono state rimosse. Nessun intervento di ripristino. Nessuna manutenzione.








