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Stangata della tasse, Arcudi (Umbria civica): «Ora basta bugie. I bilanci sono in attivo e il buco è smentito, la manovra può essere solo ritirata»

Opposizione all’attacco con il leader dei civici: «Non c’è alcun motivo per questa operazione. Domani in consiglio chiederemo di azzerare gli aumenti di Irpef e Irap per ristabilire la fiducia nelle istituzioni»

PERUGIA – «Basta bugie, ritirare la manovra». Sarà discussa domani (giovedì 25 settembre) a palazzo Cesaroni la mozione del consigliere di Umbria civica, Nilo Arcudi, per cancellare la manovra fiscale da 184 milioni di euro varata dalla giunta Proietti. «La mozione – si legge in una nota – smonta la narrazione di un’emergenza sanitaria, evidenziando come la Corte dei Conti abbia ridimensionato il presunto “scostamento” da 243 milioni a un disavanzo reale di soli 34,2 milioni di euro. A questo si aggiungono i bilanci consolidati della Regione, in attivo per 61 milioni nel 2023 e 57 milioni nel 2024».
Dice Arcudi: «I numeri smentiscono la propaganda della Giunta. Mentre i bilanci consolidati regionali chiudevano con un attivo significativo, si spaventavano gli umbri con un finto buco del bilancio sanitario, usando dati che la stessa Corte ha definito ‘incongruenti’. Hanno imposto una stangata ingiusta basandosi su dati non veritieri. È un’operazione politicamente gravissima che ha leso la fiducia dei cittadini».
La mozione impegna la Giunta a tre azioni urgenti: presentare una nuova manovra per azzerare gli aumenti di Irpef e Irap; riferire in Consiglio sulle misure per ristabilire la fiducia nelle istituzioni; avviare una revisione delle procedure di affidamento delle consulenze esterne. Afferma il leader di Uc: «Domani chiederemo conto di questa operazione. La manovra va ritirata».

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