Ternana, il nodo società sta venendo al pettine

Non basta una squadra che si impegna per fare risultato: disastro nella gestione

TERNI – Seconda sconfitta consecutiva per la Ternana, con i tifosi che non ne possono più. Stanchi di una proprietà che è intenta solo a liberarsi del club rossoverde, come fosse fardello pesante e non una società sportiva con cento anni di storia.

Una sceneggiata che addolora tutti coloro che tengono ai colori della propria città e che domenica  (31 agosto) sera hanno voluto far notare il proprio dissenso, contestando non la quadra ma una proprietà «non all’altezza del club rossoverde». Nella tifoseria il malumore si taglia col coltello: rabbia mista a scoramento, di fronte ad un tecnico che è stato costretto a mandare in campo una manciata di ragazzini, perché i migliori se ne sono andati o sono sul piede di partenza. Una situazione paradossale, se confrontata ai proclami su stadio e clinica, perché tutti coloro che hanno un minimo di buonsenso si domandano a che cosa serva uno stadio nuovo di zecca quando la Ternana ha iniziato il campionato di Serie C perdendo sia a Livorno che in casa contro l’Ascoli.

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