Una festa davvero Alternativa: senza il nulla osta della Soprintendenza

Poche anime, tante polemiche, qualche inciampo sulle procedure imposte dal vincolo presente nel parco monumentale della Passeggiata

TERNI – Poche presenze, tante polemiche, qualche rimbrotto. Le tirate di orecchie, non a chi ha ignorato le prescrizioni della direzione “ Governo del territorio” in nome del corretto svolgimento della festa di Alternativa popolare all’interno del parco pubblico della Passeggiata, ma alle anime di Ap. Conclusa la prima giornata, il vice sindaco Corridore, in chat, chiede ai suoi di motivare le assenze e rinnova l’invito a fare numero. Non un accenno alle autorizzazioni. Perché i pareri delle varie direzioni sono vincolati a quello della Soprintendenza dell’Umbria, che non c’è. Il comitato organizzatore avrebbe dovuto chiedere (ed ottenere) il parere preliminare ai sensi del D.Lgs. 42/2004. Obbligatorio. La direzione Governo del territorio ha ricordato al Comitato organizzatore la necessità di «acquisire la preventiva autorizzazione presso la Soprintendenza regionale competente, preliminare all’allestimento e allo svolgimento della festa», per ben due volte.  Ha sottolineato la necessità di tenere conto delle procedute imposte dal  vincolo monumentale presente nell’area in questione.  

Pr quanto riguarda gli aspetti relativi alla tutela del verde, infatti, la Direzione ha metto per iscritto che la sua autorizzazione, con prescrizioni, perde di efficacia senza il nulla osta della Soprintendenza. Che non è arrivato, in quanto la documentazione per ottenerlo è stata inviata a Perugia quattro giorni prima dell’inizio della Festa dell’Alternativa, non 90. In conclusione. Stand e palchi vengono montati tra il 10 e l’11 settembre, la festa inizia alle 17 di venerdì 12, un’ora dopo arriva l’autorizzazione, con prescrizioni, della Soprintendenza:  «Gli stand dovranno essere installati a debita distanza dagli alberi, con particolare attenzione a quelli monumentali», «Dovrà essere adottata ogni misura possibile atta ad evitare interferenze con le piante; si presti particolare attenzione all’alimentazione elettrica degli stand (cavi, eventuali gruppi elettrogeni, ecc.), i cavi dovranno essere opportunamente protetti o sottratti al calpestio dei visitatori, con l’obiettivo di evitare qualsiasi rischio di innesco di fenomeni che possano recare pregiudizio alla tutela dei luoghi e dei reperti», «Dovrà essere adottata ogni misura possibile, utilizzo di nastri o transenne per perimetrare le aree o interdire l’accesso, atta ad evitare interferenze con i reperti dislocati nella zona all’interno dell’anello asfaltato della passeggiata». E ancora: «Si presti massima attenzione anche al transito di mezzi necessari al montaggio delle opere temporanee e alle operazioni di carico-scarico necessarie all’esecuzione dell’allestimento, escludendo categoricamente interferenze operative pregiudizievoli».

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