A Terni il ricordo di Claudia Cardinale 

Un appuntamento nato in pochi giorni e organizzato dalla BCT per ricordare l’attrice e il suo legame con la città

TERNI – Grande partecipazione all’iniziativa organizzata dalla Biblioteca Comunale di Terni, che ha voluto rendere omaggio a Claudia Cardinale e al legame profondo tra l’attrice e la città. Un appuntamento nato in pochi giorni, dopo la notizia della sua scomparsa, su proposta di Michele Rossi e subito accolto con entusiasmo dalla direzione e dal personale della Biblioteca, che hanno contribuito con passione alla sua realizzazione.

L’incontro ha rappresentato non solo un tributo alla grande attrice, rimasta nel cuore dei ternani, ma anche un’occasione per rinnovare il ricordo di un’opera che consegna alla storia del cinema una Terni ferita ma pronta a rinascere: La ragazza di Bube di Luigi Comencini.

A introdurre la proiezione del film, una serie di interventi che hanno permesso al pubblico di scoprire sia la grandezza artistica della Cardinale sia i luoghi ternani immortalati dalla pellicola: il Parco della Passeggiata, la Tipografia Nobili, la Fontana di Piazza Tacito, il Cinema Politeama, Piazza Solferino e molti altri. Accanto a questi approfondimenti, non sono mancati i ricordi e gli aneddoti di chi, come Michele Ritoliposi, all’epoca ventenne, prese parte come comparsa alle riprese.

Sono intervenuti Michele Rossi, ex consigliere comunale e organizzatore di eventi, la scrittrice Alessandra D’Egidio, la regista Grazia Morace e il cultore di cinema Giovanni Menicocci. Ognuno ha offerto un contributo personale e appassionato, restituendo un quadro vivido della Terni del tempo e del valore che quel film continua a trasmettere.

Nel 1962, quando Comencini girò La ragazza di Bube, Terni portava ancora i segni dei bombardamenti della guerra. Sul grande schermo appare come una città martoriata ma già proiettata verso il futuro, desiderosa di ricostruire e di affermare la propria identità. Una testimonianza preziosa, che unisce memoria e rinascita.

L’iniziativa della Biblioteca si è così rivelata un atto dovuto di affetto verso Claudia Cardinale e, al tempo stesso, un gesto di memoria storica. Un simbolo capace di riaffermare il valore della cultura come strumento di comunità e identità condivisa.

Grazie al film di Comencini, Terni rimane indissolubilmente legata al nome di una delle più grandi attrici del cinema italiano. Un legame che continua a vivere nello sguardo della Cardinale e nelle immagini di una città che, pur ferita, ha saputo rialzarsi e scrivere nuove pagine della propria storia.

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