“Ape d’Oro” in Provincia: «Fondamentali valori come la solidarietà, l’impegno sociale, culturale, civico e sportivo»

La consegna delle benemerenze civiche a Palazzo Bazzani

TERNI –  In un clima di grande emozione si è celebrata in Provincia la cerimonia di consegna delle benemerenze civiche relative alla seconda edizione dell’Ape d’Oro, istituita nel 2024 dalla Provincia di Terni. Un premio per chi si è particolarmente distinto nei settori del sociale, dello sport, della scuola, della cultura e della sanità. Sala del Consiglio provinciale gremita a testimonianza di quanto sia sentita l’iniziativa promossa dalla Provincia. «L’Ape d’Oro è stata voluta dalla Provincia di Terni per sottolineare ed esaltare i valori sani della comunità come la solidarietà, l’impegno sociale, culturale, civico e sportivo e la coesione di tutto il territorio provinciale» ha detto il vice presidente Francesco Maria Ferranti. 

Ferranti ha portato il saluto del presidente Stefano Bandecchi ed ha ringraziato tutte le autorità civili e militari presenti e coloro che hanno operato per la riuscita della manifestazione.  Tra questi gli studenti del Liceo Artistico di Terni che hanno realizzato la spilla ritraente l’ape simbolo della Provincia.  Presenti in sala, fra gli altri, il Capo di gabinetto della Provincia Raffaello Federighi, il sindaco di San Gemini, Luciano Clementella, il consigliere provinciale Marco Bruni, il ten. Cristina Parisi per la Guardia di Finanza, la presidente del Consiglio comunale di Terni, Sara Francescangeli, oltre ovviamente ai membri della commissione esaminatrice che ha selezionato i vincitori di quest’anno, nello specifico Alessio Rossi per lo sport, barbara Margheriti per la scuola, Fernanda Scimmi per solidarietà e volontariato sociale, Tiziana Laudadio per arte e cultura e Alessandro Camilli per la sanità. 

I premiati: Maria Giulia Cotini per la categoria Arte e cultura con la motivazione: un esempio per la comunità, grande scrittrice e appassionata di sport. Maria Giulia è nata prematura ed è affetta dalla nascita da tetraparesi spastica e da un serio deficit visivo e uditivo. Questo però non l’ha mai fermata dal perseguire i suoi obbiettivi con tenacia e determinazione. Grande appassionata di arti marziali, laureata in storia delle religioni e scrittrice, sembra aver unito queste grandi passioni anche per poter raccontare al meglio nei suoi libri i personaggi che prendono poi spunto dalla sua stessa vita. “Shotaro, il bambino che voleva diventare Samurai”, il suo primo romanzo è una storia che rispecchia il suo personale percorso di coraggio, viene presentato ai ragazzi e nelle scuole come esempio di inclusività.   La sua candidatura è stata avanzata dall’Associazione Minerva. La Commissione Ape d’Oro ha voluto premiare la dottoressa Maria Giulia Cotini con la seguente motivazione: “Maria Giulia Cotini ci regala emozioni, voglia di combattere e voglia di vivere. Superare ostacoli per lei è una costante sfida. I suoi scritti infondono coraggio speranza e voglia di lottare, nonostante le difficoltà. L’autrice insegna a seguire i propri sogni, a lottare per raggiungerli, ci insegna l’importanza di valori come l’amicizia e la gentilezza, valori importanti necessari da coltivare soprattutto per i giovani e tutto questo rende questo premio ancora più meritato e compiuto”.

L’Associazione Leo Club di Terni per la categoria solidarietà e volontariato sociale.  Il Leo Club è il club giovanile dei Lions, formato da ragazzi volontari impegnati in progetti a servizio della comunità. Un’associazione che da sempre ha come filo conduttore quello di promuovere la solidarietà, l’inclusione, la cultura ed il benessere mentale e fisico delle persone. Innumerevoli i progetti che legano il Club alle differenti realtà cittadine. Il progetto “Be Leo”ha coinvolto le scuole sull’educazione socio-affettiva, fornendo agli studenti gli strumenti di base idonei ad un approccio sano alla dimensione socio-affettiva dell’esperienza di crescita e maturazione. Ha svolto numerose campagne sulla malattia femminile dell’endometriosi, organizzando convegni ed incontri con specialisti. All’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti ha donato un bastone elettronico, uno strumento che consente, a chi ne usufruisce, di rilevare un eventuale ostacolo mediante un sistema vibrante. Importante il loro contributo anche durante la pandemia, con donazioni di colonnine per l’igiene delle mani nelle scuole secondarie di primo grado. La candidatura del Leo Club Terni è stata avanzata dall’Associazione “De Rerum Natura”, dal Lions Club Terni Host, dall’Associazione “La voce di una è la voce di tutte”, dall’Istituto tecnico e professionale Casagrande Cesi, dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (sezione di Terni), dall’Associazione Mazziniana Italiana e dalla Fondazione Fulvio Sbrolli. La Commissione Ape d’Oro ha voluto premiare l’Associazione Leo Club Terni con la seguente motivazione: “Per l’impegno, la sensibilità e l’attenzione dimostrate nei confronti dei problemi e bisogni della comunità. Per tendere quotidianamente una mano verso il prossimo ed essere presente sul territorio con iniziative, promuovendo solidarietà, inclusione, cultura e salute. Per coinvolgere in attività sociali rilevanti le giovani generazioni”.

La professoressa Sandra Ceccarelli per la categoria scuola. Insegnante di Lettere nella scuola secondaria di I grado di Acquasparta, ha fatto della formazione continua e dell’attenzione ai bisogni educativi degli studenti il centro della propria carriera. È stata tra le prime a sperimentare e promuovere metodologie didattiche all’avanguardia come la “classe capovolta”, l’apprendimento cooperativo e l’educazione tra pari, anticipando pratiche che oggi sono riconosciute come fondamentali per una scuola inclusiva e partecipativa.  Da sempre attenta ai temi dell’inclusione scolastica e delle neurodivergenze, ha partecipato a master specialistici in Teorie e metodologie del sostegno, diventando anche tutor per studenti con DSA.  Questo impegno si riflette anche nella sua attività letteraria: la scrittura è per lei uno strumento di comunicazione e sensibilizzazione su temi complessi e spesso trascurati. Numerosi sono i riconoscimenti ottenuti in ambito letterario. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Il romanzo “Si sta facendo tardi”, da cui è stato tratto anche uno spettacolo teatrale rappresentato a Palazzo Gazzoli di Terni. “Quello che rimane di me”, un’opera intensa dedicata al tema dei disturbi del comportamento alimentare negli adolescenti. “Io, Pajatosta”: un romanzo che affronta con profondità e delicatezza la realtà dell’ADHD.  Le sue opere hanno ottenuto numerosi premi e riconoscimenti in concorsi letterari nazionali. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati nella raccolta “Racconti” di Poeti e poesia Ed. Pagine, rivista curata da Elio Pecora. Per Giulio Perrone è stato pubblicato un suo racconto nella raccolta “Parole di pane 2”. È arrivata seconda al concorso letterario dell’Alexandria Scriptori Festival (Premio giuria popolare) e terza al concorso letterario “Una rosa per Alda” di Torre Alfina.  Ad agosto 2015 ha ricevuto una menzione d’onore nell’ambito del concorso “La Rosa d’oro”.  La sua candidatura è stata avanzata dalla Commissione stessa con la seguente motivazione: “Per il ruolo svolto con dedizione come figura di riferimento del territorio e l’apporto all’innovazione e all’inclusione nel mondo dell’istruzione. La docente ha fatto della formazione continua e dell’attenzione ai bisogni educativi degli studenti il centro della propria carriera. Tra le prime a sperimentare e promuovere metodologie didattiche all’avanguardia, da sempre attenta ai temi dell’inclusione scolastica e delle neurodivergenze, il suo impegno si riflette anche nell’attività letteraria, che si fa strumento di comunicazione e sensibilizzazione sulle fragilità dei più giovani, ottenendo numerosi riconoscimenti in ambito nazionale. Ciò che contraddistingue Sandra Ceccarelli è la capacità di coniugare passione educativa, competenza pedagogica e sensibilità artistica, mettendo sempre al centro l’alunno, con le sue fragilità e potenzialità”.

La dottoressa Simonetta Centurione per la categoria sanità. Medico di medicina generale, specializzata in nefrologiaall’Università di Firenze. Ha ricoperto importanti cariche all’interno della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, quali quelle di vice segretario provinciale, segretario provinciale e dal 2023 quella di segretario regionale. La premiazione della dottoressa Centurione, vuole essere anche un riconoscimento più in generale, a tutta la categoria dei medici di famiglia. Persone, donne e uomini, sulle quali ognuno di noi, ogni famiglia, fa affidamento quotidianamente.  Pensiamo poi al durissimo ed estenuante lavoro che hanno svolto durante la pandemia da Covid19. Ci sembrano tempi così lontani ma non possiamo dimenticare quanto i medici di famiglia abbiano rischiato le proprie vite per la nostra salute. Un grazie quindi sincero, sentito, a tutta la categoria. La sua candidatura è stata avanzata dalla Commissione stessa con la seguente motivazione: “Da sempre impegnata nella professione di Medico di Medicina Generale, ha svolto il proprio ruolo con costante dedizione, competenza e sensibilità nei confronti dei pazienti. Parallelamente, ha saputo coniugare l’attività clinica con un’intensa partecipazione alle iniziative promosse dalle donne medico e alle attività sindacali, dimostrando uno straordinario impegno nel tutelare i diritti della categoria e promuovere una sanità più equa ed efficiente. Ha dato un impulso al ruolo di medico di medicina generale anche per l’importanza all’interno del sistema sanitario nazionale come punto di primo contatto cui si rivolgono gli utenti”.

Premia Alberto Migliosi per la categoria sport. Atleta agonistico della Federazione Italiana Canoa Kayak. Laureato nel 2019 Campione del mondo in Bosnia Erzegovina, a squadre, nella disciplina junior discesa sprint, ha portato l’Italia davanti a Svizzera e Slovenia. E’ stato poi Vicecampione d’Europa a Skopje (Macedonia), medaglia d’argento nel K1 nel 2023. Quest’anno, a Valstagna, nella gara sprint individuale, su un percorso veloce e molto tecnico, Alberto Migliosi ha conquistato il podio con il 3° posto. Insomma un atleta cha a soli 24 anni ha già collezionato successi in tutto il mondo, portando la sua città, Terni, alla ribalta delle cronache sportive per medaglie ottenute. Un motivo di orgoglio per la nostra comunità, da sempre terra fertile per i campioni sportivi. La sua candidatura è stata avanzata dall’Associazione Nazionale Atleti olimpici e azzurri d’Italia – Sezione di Terni, che oggi ringraziamo. La Commissione Ape d’Oro ha voluto quindi premiare il giovane Alberto Migliosi con la seguente motivazione: “Atleta ternano di kayak che con impegno, passione e determinazione ha saputo distinguersi a livello nazionale e internazionale. La sua carriera è costellata da risultati di prestigio che lo hanno reso punto di riferimento per il movimento canoistico italiano, rappresentando con orgoglio la sua città ed il suo territorio. Il legame con Terni e con la Cascata delle Marmore, simbolo di forza e bellezza naturale, è l’immagine perfetta della sua energia e della sua capacità di trasformare la potenza dell’acqua in successi sportivi”.

Ucciso in Albania l’autore della sparatoria di Verna

Lotta ai tumori: l’ospedale di Perugia ha il suo nuovo acceleratore lineare