Asili nido, il giallo sulle modalità di reclutamento delle maestre s’infittisce

Palazzo Spada si ostina ad attingere da una vecchia graduatoria per soli titoli, anziché utilizzare la graduatoria concorsuale del 2022 . E non risponde alle interrogazioni di Pd e FI


TERNI – Cresce il dibattito attorno alle modalità di reclutamento del personale educativo nei nidi comunali. La decisione dell’amministrazione Bandecchi di attingere dalle graduatorie per soli titoli del 2019 e del 2021, anziché utilizzare la graduatoria concorsuale del 2022, continua a sollevare dubbi. Non si capisce se si tratta di una scelta politica o di un orientamento tecnico-amministrativo maturato negli uffici comunali. Nessuno lo spiega. Alle interrogazioni di Pd e FI (dello sorso luglio) non è stata data risposta.

Il PD- Il tema era stato posto per la prima volta dal gruppo consiliare del Partito democratico con un’interrogazione presentata l’8 luglio 2025 (prot. n. 111083).Il PD chiedeva all’amministrazione di chiarire le motivazioni della scelta e di spiegare perché non si fosse fatto ricorso alla graduatoria concorsuale del 2022, formata attraverso una selezione pubblica per titoli ed esami e tuttora valida. Secondo i consiglieri dem, l’utilizzo di una graduatoria concorsuale sarebbe stato più coerente con i principi di merito e imparzialità previsti dall’art. 97 della Costituzione e dall’art. 36 del d.lgs. 165/2001. Nel documento si chiedevano inoltre aggiornamenti sulle ristrutturazioni dei due asili comunali, sull’apertura del nido aziendale e sui piani di assunzione futuri. A oggi, non risulta pervenuta alcuna risposta scritta.

FI- Due mesi più tardi Francesco Maria Ferranti (Forza Italia) ha ripreso la questione con una propria interrogazione (24 settembre 2025), chiedendo chiarimenti sulla Determina dirigenziale n. 2695/2025.
Anche Ferranti ha evidenziato la necessità di privilegiare criteri di selezione basati sul merito, suggerendo che la graduatoria concorsuale del 2022 potesse essere utilizzata anche per contratti a tempo determinato. La richiesta, di natura politica e amministrativa, non ha al momento ricevuto riscontro ufficiale.

La delibera dell’assesre Altamura e i nuovi incarichi – Il 10 ottobre 2025, la giunta ha approvato la delibera n. 320, proposta dall’assessore Viviana Altamura, con la quale sono state autorizzate due assunzioni a tempo determinato di istruttori educativi.
L’intervento, finanziato con una spesa complessiva di circa 54 mila euro, è stato presentato come potenziamento dei servizi educativi e ha consentito l’ampliamento dell’offerta per un numero limitato di bambini in lista d’attesa. Nel testo della delibera non vengono tuttavia fornite indicazioni specifiche sulle ragioni della scelta delle graduatorie, né si fa riferimento alle interrogazioni pendenti,
circostanza che ha alimentato le richieste di chiarimento da parte delle opposizioni.

Secondo le opposizioni, la vicenda mette in evidenza una mancanza di coordinamento tra indirizzo politico e struttura tecnica. La percezione — diffusa anche in ambienti interni al consiglio — è che le scelte operative sui reclutamenti siano state fortemente influenzate da aspetti gestionali. Che siano stati i dirigenti (il dg Claudio Carbone e il responsabile dell’Area Istruzione, Francesco Saverio Vista) a guidare la scelte. Perciò Pd e FI pretendono risposte dalla giunta (alle due interriogazioni) : «E’ necessario che il Comune espliciti le proprie scelte, indicando chi decide cosa: se la linea politica o la struttura tecnica».

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