TERNI – Non manca la risposta dei partiti del campo largo che ieri hanno organizzato, insieme alle associazioni che hanno aderito, la manifestazione “contro” Bandecchi. Il comunicato:
«Oltre 1500 persone sono scese in piazza, ieri, per difendere la dignità di Terni e dei ternani, offesi e umiliati dal turpiloquio e dalla violenza, fisica e verbale, di un sindaco che interpreta il suo ruolo istituzionale senza disciplina e onore e che calpesta i valori e le forme della convivenza civile e democrazia». Così, in una nota, i promotori della manifestazione. «Ieri – dicono – è stata la giornata del riscatto di una città, di una comunità che vanta una lunga tradizione di solidarietà, apertura, accoglienza. È stata una giornata colorata, pacifica e animata dalla partecipazione di tante e tanti che chiedono di spegnere il clima d’odio e di divisioni che i gesti e le parole di Bandecchi alimentano, avvelenando il dibattito e restituendo alla città un’immagine che la città non merita». «Oggi, non possiamo che esprimere il nostro profondo rammarico – aggiungono – per il fatto che ancora una volta il sindaco abbia colto l’occasione per non smentirsi. Accusarci di essere gli autori di un gesto vile che mesta nel torbido, che non appartiene alla nostra postura civile e pacifica e che, anzi, condanniamo con forza, non solo è grave, ma conferma tutte le ragioni della manifestazione di ieri. Nella certezza che le autorità faranno chiarezza sull’episodio, ci riserviamo di valutare nei prossimi giorni se ricorrere nelle sedi opportune rispetto alle dichiarazioni odierne del Sindaco. «Nelle prossime settimane – continuano gli organizzatori – continueremo a mobilitarci per dare continuità all’espressione delle sensibilità e della voglia di riscatto che si sono manifestate nella piazza di ieri e per costruire, da lì, l’alternativa al governo della città, l’alternativa che Terni merita».


