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Block notes/ Che ci fa Papa Sisti con Onorato il moderato? Narciso&Ottone, coppia delle meraviglie. La sorpresa Damiano Bernardini

La convention romana dei civici, l’assise milanese dei riformisti Pd. E, per la serie “incredibile ma vero”, l’iniziativa, da zone del centrosinistra, per far incontrare i tifosi della Ternana con la presidente Proietti

DI Marco Brunacci

PERUGIA – Block notes con sguardo sul futuro.
1.Onorato il moderato e Papa Sisti presto sposi? Qualcosa si muove nel centrosinistra finora arroccato a difesa del successo appena ottenuto in Regione e con un avvio difficilissimo di legislatura. Non ci crederete, ma il più vivace sembra essere il sindaco di Spoleto, l’ormai celebre Papa Sisti, che passa dal boomerang autovelox a un ripiegamento difensivo sull’ospedale cittadino, ma ha trovato il tempo di occuparsi della novità romana del centrosinistra: una convention promossa da Alessandro Onorato, bella immagine di 45enne assessore emergente al turismo e ai grandi eventi di Roma Capitale, che intende muoversi all’assalto del futuro alla guida (per ora) di 300 amministratori locali, aderenti al suoi Civici, per calmierare gli eccessi sinistrorsi della coalizione a guida Schlein. Che c’entra Sisti? Civico è civico, moderato forse sì forse no, ma con Onorato c’è feeling (vedi foto).
Ps. se proprio qualcuno volesse andare a fondo occhio all’ex sindaco di Sangemini ed ex senatore, Grimani, Pd, Iv, Azione, è dato in avvicinamento agli Onorato boys.
2.Cos’altro bolle nella pentola del centrosinistra? Poco, proprio poco. Con la Pina Picierno che picchia dura da Milano sulla conduzione del Pd, non risultano movimenti umbri per seguirla o assecondarla. In
assenza di segnali dai Presciutti o dai Cristofani, volete sapere quale potrebbe essere l’unica sorpresa? Damiano Bernardini da Baschi, giovane ma non giovanissimo segretario regionale del Pd, che è una pasta di ragazzo, ma attenti: le acque chete possono sgretolare ponti.
3.Ma il disagio nel centrosinistra è palpabile soprattutto perchè ormai in tanti sono arrivati alla conclusione di Umbria7: il “campo largo” di fatto non ha vinto niente, ma questa formula consente da un lato ad Avs di fare da partito-immagine dell’attuale giunta regionale, dall’altra permette a M5s di avere il massimo del potere con il minimo storico dei consensi. A Perugia e a Terni fanno finta di niente, nei territori in diversi iniziano a rifletterci.
4.Invece c’è chi nelle zone del Pd ternano sta lavorando per un’operazione che – se va in porto – rientra di diritto nella categoria dell'”incredibile ma vero”.  Vorrebbero far incontrare la presidente Proietti con i tifosi ternani, senza che ci sia alcun motivo plausibile né per i tifosi né, soprattutto, per la presidente
della giunta regionale.
L’iniziativa – raccontano fonti di solito ben informate – si deve a due infaticabili navigatori del mare Pd di Terni.
Uno è Carlo Ottone e non c’è opportunità presente passata o futura per la quale non si faccia il suo nome.
Un altro è Fabio Narciso. E qui i suoi biografi e agiografi raccontano di una vita avventurosa, degna di Sandokan. Gli studi lo segnalano agli inizi paparelliano, ma poi presto in avvicinamento a un assessore della giunta precedente, quando era regnante, per una strada che passava niente meno che per l’ex sindaco Leonardo Latini. Diventato dirigente Ater, è recentemente tornato all’Ufficio per l’impiego di Terni.
Ma soprattutto i biografi lo segnalano di nuovo a fare il diportista vicino alle acque del Pd. Una vita in viaggio. E chissà se la Proietti sarà l’ultimo approdo.

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