M. BRUN.
Block Notes di varia umanità ma ancora con faro sul tramonto dell’ospedale di Terni a favore di quello di Narni-Amelia. Argomento che però teniamo per ultimo.
1- Le lezioni della Toscana all’Umbria non sono solo quelle segnalate ieri. Oggi diciamo che il voto del centrosinistra col campo largo sono dominuiti del 23% (con l’astensione salita del 15%), quelli del centrodestra “solo” del 20%. Il csx dovrebbe concludere che è piu utile il “sistema Toscana” interpretato dalla vecchia volpe Giani rispetto alla manciata di voti (insieme a tante pretese e vedrete tra poco quante) di M5s (4.3%). Il cdx potrebbe concludere che non sono andati a votare i leghisti, impegnati a non premiare Vannacci e soprattutto a non dare consenso al candidato Fdi. Esattamente come successo a partire invertite in Umbria.
2-L’irresistibile Bandecchi. In Campania è tornato lui. Ne dice di tutti i colori a Fico, colpisce il centrodestra, nel mentre però continua a guardare a Terni: dopo il moscissimo intervento in consiglio comunale aperto , sarà riuscito a riaprire i giochi con la conferenza stampa della pomeriggio?
3-Eccoci finalmente all’ ospedale nuovo- miraggio di Terni. Dopo che Simonetti (M5s) e MG Proietti (Pd) hanno cosi duramente colpito la Proietti presidente, sentite questa nota di Azione (in Umbria sta in maggioranza):
“Consiglio comunale aperto senza risultati concreti. Nessun atto approvato, nessuna richiesta formale consegnata alla presidente della Regione: solo parole, e un’assemblea che si è trasformata in un dibattito pubblico senza prodotto”.
Ma ecco la stoccata: «Singolare l’intervento della consigliera regionale Pernazza, che intervenendo a Terni con odg l’ospedale di Terni, invece di illustrare come intenda attivarsi presso il Governo per aiutare a reperire i fondi per la nuova struttura, ha preferito dedicare il suo intervento a chiarire che la struttura secondaria di Narni-Amelia non si tocca. Un atteggiamento che lascia intuire quale sia il posto che occupa la futura Dea di secondo livello tra le sue priorità».
Più in generale: «Parte della rappresentanza cittadina ha scelto di disertare il Consiglio: un Aventino valido solo per il consiglio, peraltro, e non in commissione. Fortunatamente alcuni elementi della collettività, tra cui Azione, le sigle sindacali, e comitati promotori, sono ancora consapevoli che questo approccio non affonda l’avversario, ma quel dibattito che ci è indispensabile per rispondere alle necessità e ai bisogni dei cittadini.
Nel frattempo, alcuni esponenti – ternani peraltro – della maggioranza regionale si sono premurati di fornire, con toni ai limiti del compiacimento, spiegazioni sui tempi lunghi, molto lunghi, lunghissimi necessari per l’iter realizzativo di un nuovo ospedale, come se questo potesse mai giustificare l’inerzia o la mancanza di risultati”.
E ancora: «Ma davvero il dibattito sulla sanità ternana deve ridursi a una continua polemica politica “dimettiti / mi dimetto se”? Se è così, il prossimo Consiglio sarebbe più coerente svolgerlo non in Bct, ma all’asilo Mariuccia. La politica capace e responsabile non deve fornire colpevoli ai cittadini ma soluzioni. Terni e tutto il territorio dell’Umbria del Sud, non possono aspettare undici anni ma hanno bisogno di risposte serie, concrete (atti) e tempi certi.
Il consiglio si sarebbe dovuto svolgere presentando già le rilevazioni tecniche sul luogo più idoneo per la realizzazione; invece, qui non si è nemmeno capito se il consiglio si è aggiornato a dicembre o a data da destinarsi.
Un ospedale ha un ciclo di vita medio di 50 anni: se dieci si perdono tra progetti e carte, la sua efficacia si dimezza; uno degli anni di mandato regionale è già alle spalle. Ora serve accelerare, rispettare gli impegni e aprire il cantiere.
È questa la missione affidata a Stefania Proietti per il dopo Tesei: dare finalmente al territorio ternano la sanità che merita, dopo anni di promesse, ritardi, e mancati risultati a livello di strutture e prestazioni tenendo ben presente che i professionisti non si attraggono in strutture vecchie e rattoppate.
Non ci sono conflitti politici che tengano, veri o pretestuosi che siano: è soltanto tempo di agire”.
Finale: “Alla Regione, alla Presidente, all’assessore narnese alle infrastrutture e opere pubbliche, a tutti i consiglieri di maggioranza a cominciare da quelli ternani, il compito di essere compatti e viaggiare speditamente in questa direzione. Per questo non può essere sufficiente un mero aggiornamento entro l’anno sul luogo individuato per la costruzione del nuovo ospedale ma è fondamentale anche una presentazione dello stato dell’arte sui canali di reperimento fondi e un cronoprogramma delle tappe dell’iter di progettazione e realizzazione».
Sarà un’illusione ma intanto ci sta almeno un po’ di consapevolezz


