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Bufera stadio clinica. La verità secondo De Luca (M5S) scatena l’inferno

Bandecchi: «La Regione sta dicendo una marea di falsità. Tuteleremo gli interessi di Terni»

TERNI – Un post dell’assessore regionale Thoma De Luca sulla correttezza amministrativa di Palazzo Donini e relativo «obbligo della giunta Proietti di agire per l’impugnazione della determina dirigenziale del Comune di Terni sul progetto stadio-clinica», scatena l’inferno. De Luca si sostituisce al Tar. Dice pubblicamente che il documento di Palazzo Spada che sblocca l’iter per la realizzazione dello stadio e della clinica è «palesemente e oggettivamente viziato e illegittimo». Che «stravolge gli esiti della conferenza dei servizi decisoria del 3 novembre 2022, quando era assessore anche all’edilizia sanitaria Enrico Melasecche;  e che con la giunta Tesei alla guida della Regione decise l’approvazione condizionata del solo stadio, esprimendo un netto dissenso e diniego per la clinica, la cui realizzazione non era prevista in alcun Piano sanitario regionale, all’epoca inesistente tanto che era in vigore ancora quello del 2011».

«Una marea di bugie» – tuona l’ex assessore  regionale alle infrastrutture Enrico Melasecche. «Ma proprio tante» – conferma Bandecchi.  Il sindaco di Terni ammette di rimanere per la prima volta allibito. «Anzitutto la conferenza dei servizi del 2022 si è conclusa con parere positivo con prescrizioni. Ripeto positivo, sono pronto a gridarlo e a sostenerlo in ogni luogo. Negare questo vuol dire cambiare le carte in tavola. La stessa Regione si è successivamente espressa sullo stadio clinica assegnando complessivamente 142 posti letto privati convenzionati alla provincia di Terni». L’onorevole Emma Pavanelli (M5S) esprime solidarietà a De Luca, «oggetto in queste ore di insulti e minacce a seguito della pubblicazione del post che riporta atti e documenti amministrativi relativi al progetto stadio clinica». Quindi volano parole grosse.  «Nel post in questione non vi è alcuna offesa- scrive Pavanelli –  ma solo la ricostruzione di fatti documentati e pubblici: la conferenza dei servizi decisoria del 3 novembre 2022 e la determina n. 11253 del 4 novembre 2022 attestano in modo chiaro che la clinica non ebbe assenso alla sua realizzazione».  Quindi tutti i passi in avanti fatti per  superare le prescrizioni della conferenza dei servizi non sono servite a niente. Palazzo Donini trascina Palazzo Spada al Tar. Non lo fa un privato. Lo fa la Regione. Altra stranezza per il vice presidente della Provincia di Terni, Francesco Ferranti (FI): «Un ricorso al Tar che è tipico dei privati che tutelano il proprio interesse. Invece lo fa La Regione senza alcuna tutela per l’ interesse pubblico dell’ Umbria sud e di Terni, che invece la Regione avrebbe il dovere di tutelare».  

I domini collettivi tra pubblico e privato

pioggia foto pexels pixabay

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