Carlo Trotti riabbraccia il suo amico a quattro zampe Rudy

Il cane salvato dal veterinario Roberto Falcini

TERNI – Il cuore del cane Rudy di Carlo Trotti, padre dello chef Umberto Trotti di Ferentillo, è tornato a funzionare normalmente, grazie alla bravura e professionalità del veterinario Roberto Falcini. Carlo non ha mai smesso di amare il suo cane che aveva strappato al destino dieci anni fa, come racconta lui stesso: «Lo trovai abbandonato con la testa intrappolata all’interno di un tubo di plastica, piccolo e impaurito – L’ho cresciuto come un figlio, ultimamente però non riusciva più a correre si affaticava per nulla, si fermava dopo pochi passi con lo sguardo stanco e il respiro corto. È stato straziante».

Dopo visite e esami strumentali accurati è arrivata la diagnosi di stenosi della valvola polmonare una malformazione che impediva al sangue di fluire correttamente dal cuore ai polmoni. Una condizione che se non trattata, anche se in età avanzata, poteva essere fatale. Ma il destino ha voluto che sulla strada di Carlo Trotti e Rudy, il suo fedele compagno, ci fosse proprio il dott. Roberto Falcini, un veterinario che ha fatto della cardiologia la sua missione. Il dott. Falcini è conosciuto in tutta Italia per i suoi interventi all’avanguardia: uno degli ultimi il boxer Pablo un cane atleta a cui è stato impiantato un pacemaker cardiostimolatore, e che sta vincendo su gran parte delle discipline da competizione che pratica IGP, osptite anche di recente alla trasmissione televisiva Uno Mattina.

Nel caso di Rudy il dott. Falcini, ha scelto una procedura complessa ma miracolosa la valvuloplastica della polmonare con 2 palloni. Attraverso più cateteri infatti inseriti su vasi venosi il medico ha raggiunto il cuore e la valvola polmonare e con 2 piccoli palloncini gonfiati in simultanea ha dilatato la valvola che si era ostruita aggravando negli anni la malformazione congenita con cui il cane è nato ma che fino ad ora per la lieve entità non gli aveva comportato nulla. Con la sua esperienza e sensibilità infatti il dottore è diventato uno dei punti di riferimento per gli interventi al cuore in ambito nazionale. L’intervento con tecnica mininvasiva con solo pochi punti di sutura permette le dimissioni del paziente lo stesso giorno dell’intervento. Infatti Rudy subito sentendosi meglio ha ripreso a mangiare più vorace e a muoversi meglio e poi a correre nel cortile della sua casa in valnerina. «Vederlo così con quegli occhi pieni di vita è stato come rinascere anche per me».racconta Carlo.

«Ogni cuore che torna a battere è una grande vittoria – dice Falcini – con la modestia di chi ama davvero il proprio lavoro. Non esiste differenza tra l’emozione di un chirurgo umano e quella di un veterinario: quando un cane o gatto si rialza quando ti guarda e capisci che sta meglio è come se la vita ti ringraziass».

Tra Bandecchi e la Boccia la candidatura finalmente sBoccia

Avigliano Umbro celebra Piermatteo d’Amelia