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«Coseapazz ricorrere al Tar contro Terni». Sul caso stadio clinica interviene Angelo Matteo Socci

Per il giudice della Corte Suprema di Cassazione «in qualsiasi atto della pubblica amministrazione si possono annidare illegittimità. Scovarle lo decide la politica»

TERNI – «Terni non ha cliniche convenzionate. A Perugia abbondano. Ricorrere al TAR contro Terni è un atto non politico e neanche di giustizia, ma un atto di aggressione alla Città da parte della Regione». L’intervento di Angelo Matteo Soccci sulla vicenda stadio clinica – «in qualità di rappresentante della società civile e non di giudice», sottolinea – arriva dopo giorni di bufera. «Coseepazz…». «La legalità non ci azzecca. Volendo – afferma Socci – in ogni azione (più o meno complessa) degli enti pubblici si scovano violazioni di legge, ma una lotta della Regione contro il Comune (della stessa Regione) a cose fatte, peraltro, non ha logica ragionevole». Ecco. «A cose fatte». «Qualsiasi obiezione andava sollevata prima.  E comunque di sviluppo, di sanità e di progetti per la città si discute in altri ambiti e nei tempi dovuti».
Socci parla di «abbandonare la logica di subalternità a Perugia e volare alto verso Roma…volare alto ma alto come le aquile. Non strisciare ma reagire anche con manifestazioni di dura protesta, pacifica ma ferma». E invita a non bloccare la crescita di Terni.

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