di Marco Brunacci
TERNI – C’è davvero in giro un nuovo Stefano Bandecchi, che si candida a essere protagonista del centro dello schieramento politico umbro (per quello nazionale si vedrà)? Un nuovo Bandecchi addirittura – se è mai possibile – moderato?
L’intervista a DiVenerdì, UmbriaTv, del sindaco di Terni, presidente della Provincia e leader di Alternativa popolare, è di sicuro da considerare un punto di non ritorno, almeno sui temi locali.
Bandecchi ha prima spiegato il suo punta di vista sul tema controverso di Gaza usando toni completamente diversi rispetto ai giorni precedenti, quindi si è inoltrato nella sua azione politica di oggi (e domani) e ha dato l’idea che il tempo dell’improvvisazione caciarona e degli inutili petardi, fatti scoppiare per far rumore, fosse definitivamente terminata.
Esempi: eccolo che mette con le spalle al muro la presidente della Regione, Proietti, sul nuovo ospedale di Terni: «La presidente ha stilato un comunicato ufficiale dopo l’incontro con me dal quale non si torna indietro». Passaggi precisi: «Proietti si è impegnata a trovare soldi tutti pubblici, per intenderci non da ridare all’Inail con gli interessi, per realizzare la struttura, partendo da subito,
insieme al piccolo ospedale di Narni-Amelia».
Dove? «Si può scegliere solo tra Colle Obito, dove l’ospedale vecchio sorge, con costruzioni nuove e degne di una struttura all’avanguardia, ma collegabili con quello che di nuovo è già stato realizzato tra le mura esistenti». Oppure «partire da zero sul terreno, che il Comune è disposto a regalare, dell’aviosuperficie». Su questo secondo progetto Bandecchi ha delle riserve: «In basso c’è più inquinamento e pure un potenziale rischio alluvioni».
Come è il nuovo Bandecchi che parla così? Chiaro, concreto, zero slogan. E la presidente Proietti invitata il 13 luglio al consiglio comunale di Terni a rispondere davanti ai cittadini di quello che farà
e di quando e come lo farà.
Sul fronte del centrodestra non è da meno, non tanto per le battute, per altro più soft rispetto al recente passato, sull’opposizione ternana, ma piuttosto su un passaggio emblematico.
Eccolo: «Ho chiesto ai responsabili regionali dei partiti di centrodestra se volevano il mio aiuto nella partita della stangata delle tasse, dei 184 milioni in più in 3 anni, messi dalla giunta Proietti, e mi hanno detto che io ero di Terni e di quello se ne occupavano loro».
Essendo finita con tutti i 184 milioni di tasse in più per gli umbri, decidete voi: sarebbe stato utile un intervento diretto in battaglia di Bandecchi?
Un passaggio sulla Ternana («Ci ho rimesso diversi soldi, ma ora è nella mani giuste, anche se la famiglia proprietaria non mi sembra molto competente di calcio»).
La clinica-stadio? E’ ragionevole pensare che la faranno i nuovi proprietari della Ternana, che sono i titolari di Villa Claudia, un punto di riferimento nella sanità privata di Roma? «Solo uno come
Bandecchi poteva accettare di fare un passo indietro», conclude.
La conclusione dopo aver ascoltato l’imperdibile intervista a Umbria Tv?
Se il sindaco-presidente non si fa prendere da (prossimi) pii o meno pii furori, se si sottrae alla sindrome dell’arrotolamento minaccioso delle maniche della camicia, se continua a dar retta alle suore della parrocchia romana che ha iniziato a frequentare con continuità fino ad andarci a recitare i Vespri, c’è il caso che, nella piccola Umbria, si scopra per davvero un nuovo protagonista della politica e
dell’amministrazione. E – se riesce, sottolineando se, a percorrere la nuova strada – non sarà certo uno marginale. Oggi e domani.


