TORGIANO – La Fondazione Lungarotti si prepara a inaugurare un’esposizione archeologica ed enologica: la mostra “Vino, dono degli dèi. La Tomba 58 della Necropoli dell’Osteria area C e la bioarcheologia a Vulci”. L’evento promette di gettare nuova luce sui riti del vino nell’antica Etruria, grazie agli eccezionali reperti provenienti dagli scavi della celebre città di Vulci. Il vernissage si terrà venerdì 24 ottobre 2025, alle ore 18:00, presso la Sala Sant’Antonio in Piazza Sant’Antonio 6 a Torgiano. La serata si aprirà con i saluti istituzionali, seguiti dalla presentazione del progetto. Interverranno figure di spicco nel campo della ricerca e della tutela, tra cui Carlo Casi della Fondazione Vulci, Simona Carosi della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, e Lorenzo Lepri in rappresentanza della Fondazione Lungarotti. La mostra non si limiterà a esporre i preziosi reperti della Tomba 58, ma ne esplorerà il contesto storico e scientifico attraverso l’analisi bioarcheologica. L’obiettivo è quello di raccontare il ruolo sacro e sociale del vino nella vita e nei corredi funerari degli Etruschi, svelando dettagli inediti sulle loro abitudini alimentari e i riti dionisiaci. Al termine della presentazione, gli ospiti potranno partecipare a una visita in anteprima della mostra, allestita presso il MUVIT – Museo del Vino di Torgiano. Il percorso espositivo instaurerà un dialogo unico tra i ritrovamenti di Vulci e la prestigiosa collezione permanente del MUVIT, da tempo punto di riferimento per la cultura del vino nel Mediterraneo. La serata si concluderà con un brindisi celebrativo.


