«La vigilanza privata è più immagine che sostanza»

Pastura (FdI): «Con 600mila euro si potevano assumere più vigili urbani»

TERNI – L’amministrazione Bandecchi riattiva la vigilanza privata, Pastura (FDI) riaccende i riflettori sulla differenza tra sicurezza reale e sicurezza percepita.  «Più immagine che sostanza», attacca Pastura, peraltro al costo di 600mila euro.  Perché stavolta l’investimento è del Comune, non di Unicusano. « Sulla sicurezza si gioca gran parte del consenso politico e questo lo sappiamo tutti. Ma c’è una differenza fondamentale tra la sicurezza reale, quella che si misura in furti, atti di vandalismo e spaccio e la sicurezza percepita, fatta di visibilità, luci blu e presenze uniformate nei parchi. L’operazione annunciata dal sindaco Bandecchi, con un investimento di 600.000 euro in vigilanza privata – dichiara il capogruppo di Fratelli di Italia Roberto Pastura –  va chiaramente in questa seconda direzione: quella della percezione più che della sostanza.

Eppure, il Comune di Terni dispone già di una graduatoria di idonei per agenti di Polizia Locale, e con la delibera di Giunta n. 316 del 3 ottobre 2025 ne ha addirittura autorizzato la cessione parziale ad altri enti. Una scelta che non è sbagliata in sé, ma che rappresenta una contraddizione politica evidente: se le risorse ci sono, e il personale è già stato selezionato, perché non investire quei 600.000 euro nell’assunzione di dieci nuovi agenti, giovani, formati e con pieni poteri di intervento?

Una volta raggiunti i numeri necessari per coprire adeguatamente il fronte degli operatori della Polizia Locale, ha senso, ed è anche coerente, valutare un investimento complementare nella vigilanza privata, come supporto logistico o deterrente aggiuntivo. Finché mancano agenti sulle strade e le graduatorie interne restano inutilizzate, destinare risorse così ingenti ai vigilantes appare una scelta sbilanciata, più orientata all’immagine che all’efficacia reale.

La risposta, purtroppo, è semplice: perché fa più effetto comunicativo mostrare pattuglie private con lampeggianti nei parchi, piuttosto che affrontare seriamente il tema della sicurezza pubblica con strumenti strutturali, trasparenti e duraturi. La sicurezza non è una vetrina, è un servizio pubblico che richiede coerenza, non scenografia».

La chiesa di Santa Maria Assunta illuminata per la giornata nazionale dell’afasia  

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